di Redazione DDD - Un petardo nell'abitazione di Busellato, espulso nel derby perso dal Lecce 1-0 a Foggia e una auto bruciata a Iemmello. Perdere un derby può scatenare la paura? La follia? Il triplice attentato di una notte foggiana, coinvolti anche i proprietari del club, lascia senza fiato. Tifosi incappucciati, video di sorveglianza, atti intimidatori: tutto tranne che il post-partita di un derby di calcio, di sport. Foggia, una citta sotto choc dopo questi gesti: sarà possibile credere ancora nel calcio in questa città? Da tutta Italia arrivano messaggi di solidarietà alla proprietà del club foggiano e ai due giocatori: "quelli" non possono essere definiti tifosi. Il timore che qualcosa potesse accadere lo si era capito ieri sera quando polizia e carabinieri hanno deciso di pattugliare lo stadio in attesa dell’arrivo della squadra, reduce dalla sconfitta di Lecce. Poi, la nottata brutta e tesa: una bomba carta è stata fatta esplodere nei pressi della struttura del pastificio Tamma, di proprietà dei fratelli Sannella, i patron del Foggia Calcio. Sempre in nottata, ha subito un incendio l’autovettura del calciatore Pietro Iemmello. Natura dolosa, come l'avvertimento a Busellato. Lui espulso dal campo, gli attentatori espulsi dallo sport.
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