di Valentina Alduini - Il giorno della verità si avvicina e non è più un miraggio sfuocato e lontano: martedì 12 marzo scoccherà l’ora di Juventus-Atletico Madrid. L’adrenalina è alle stelle e, in quest’occasione, Alvaro Morata tornerà a Torino da avversario, vivendo una sorta di derby. All’andata, dove la squadra guidata da Simeone ha vinto per 2-0, Morata era subentrato nella ripresa ed era anche riuscito a siglare un gol che per i suoi sarebbe stato pesante ma, con l’ausilio del var, la rete in questione è stata annullata. Dunque, per lo spagnolo sposato con la bellissima italiana Alice Campello che lo ha reso papà dei gemellini Alessandro e Leonardo, sarà di nuovo derby all’Allianz Stadium. Ma, andiamo ad analizzare quanto fatto da Morata con la maglia bianconera. Arrivato a Torino nell’estate del 2014 dal Real Madrid, ci resta sino a giugno del 2016, momento in cui torna a vestire la casacca dei blancos. Nella stagione 2014-2015, tra campionato, coppe nazionali e Champions League ha segnato ben 15 gol: 8 in Serie A, 2 in Coppa Italia e 5 in Champions. Nell’annata seguente, 2015-2016, Morata è andato in gol altre 12 volte: 7 in campionato, 3 in Coppa Italia e 2 in Champions League. A conti fatti, quindi, nella sua esperienza alla Juventus, l’attaccante spagnolo ha lasciato il segno ben 27 volte. Va ricordato, inoltre, che Morata aveva già affrontato i bianconeri da ex nel 2017, quando il Real Madrid batté la squadra allenata da Allegri nella finale di Champions League, vincendo per 4-1. Perciò, il giocatore classe ’92, è abituato a sfidare la Juventus anche se, ogni volta è sempre un derby e, certamente ha un sapore differente. Infatti, le partite hanno sempre dei risvolti diversi e non si può mai sapere cosa accadrà sino al fischio finale dell’arbitro. L’unica cosa certa è che Alvaro Morata si troverà nuovamente a provare le emozioni tipiche di un derby perché lui e la Juventus si sono donati reciprocamente tanto, sia sul campo che umanamente. Martedì sera, l’atmosfera sarà pressoché infuocata data l’importanza che ha la partita per i due club che si sfideranno e chissà se lo spagnolo partirà titolare o sarà pronto a subentrare dalla panchina. Ma soprattutto, quale sarà l’accoglienza che gli riserverà l’Allianz Stadium? A questa domanda, come al quesito che potremmo porci circa il risultato, solo il tempo potrà rispondere e, ormai, quello che ci divide da Juventus-Atletico Madrid va riducendosi di ora in ora. Riuscirà la Juventus di Cristiano Ronaldo a mettere in atto la remuntadaai danni dell’Atletico Madrid dell’ex Alvaro Morata? L’attesa è snervante ma, visto l’elevato tasso tecnico-tattico che sarà presente in campo, tanto vale soffrire un po’ per godersi quello che, indipendentemente dal risultato, sarà un grande spettacolo.
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