di DDD - Si è chiusa sul punteggio di 0-0 l’ultima gara della domenica nel Girone C. Al “Pinto” di Caserta, la Casertana ha fermato la corsa della Juve Stabia, costringendo gli stabiesi al pareggio a reti bianche. Nel finale espulsi D’Angelo e Rainone per i padroni di casa che hanno finito la gara in nove. In classifica, la Juve Stabia capolista a 62 punti, con un +4 sul Trapani che però ha giocato una gara in più. Il derby a porte chiuse per l'inagibilità dello stadio di Caserta, fatto che ha indotto il presidente del sodalizio campano D'Agostino a rassegnare le dimissioni, ha indotto il gruppo politico cittadino di Fratelli d'Italia ad intervenire con un comunicato stampa: "La Casertana ha giocato il derby con la Juve Stabia a porte chiuse. Questo a causa dell’amministrazione comunale di Caserta che ha abbandonato a sé la società, specie nella gestione dello stadio. Oggi non ha perso solo la società del presidente D’Agostino, a cui va tutto il nostro sostegno e vicinanza e a cui chiediamo di non abbandonare la città di Caserta, ma tutti i tifosi e gli sportivi casertani che si sono visti privare della possibilità di poter assistere ad un derby di indubbio valore sportivo contro la prima della classifica e, soprattutto, di poter incitare e supportare i nostri ragazzi impegnati nel raggiungimento di un obiettivo, difficile ma non impossibile, tanto agognato da tutta la tifoseria rossoblù. Sarà nostra intenzione portare avanti questa battaglia, per conoscere quali soluzioni l’amministrazione intenderà mettere immediatamente in campo per consentire la riapertura dello stadio ai tifosi, in un momento, tra l’altro, delicato per il cammino dei falchetti in campionato".
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