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Redazione Derby Derby Derby

di Davide Capano - L’appetito e la sete vengono mangiando calcio e caldo. Quest’anno più che mai. Perciò Crotone-Sassuolo sta alla salvezza come la salvezza sta a Verona-Spal. Una doppia proporzione da Derby per restare in A. Già, perché domenica tra le 12.30 e le 17.00 il quadro nei fondali della classifica sarà più inequivocabile. Roventi, di sicuro, sia lo Scida (prezzi popolari: Curva 10 euro, Tribuna 25 e Tribuna Vip 50) che il Bentegodi (ci si augura di vederlo più affollato del solito). Senza dimenticare Roma-Chievo, Benevento-Udinese e Samp-Cagliari, chiaramente. Il Crotone di Walter Zenga punta su Simy, l’angelo d’ebano nigeriano sceso dal cielo; il Sassuolo confida nella verve di Politano e spera di ritrovare il miglior Berardi nella sua terra natìa, per respirare definitivamente a pieni polmoni. Rotolando verso Nord, a Verona la Spal vuole continuare a essere “Squadra Per Alte Latitudini”. Di contro, gli scaligeri devono ritrovare la loro versione migliore per evitare il rischio di tornare subito tra i cadetti. Poi c’è un dato statistico particolare. Quale? Se il campionato si chiudesse oggi a scendere in B sarebbero tutte e tre le neopromosse (Spal, Verona e Benevento), un caso già verificatosi nella storia della massima serie soltanto 32 anni fa, nel 1985/1986, con interpreti, purtroppo per loro, Pisa, Lecce e Bari. E occhio al regolamento: in caso di arrivo a pari punti a decidere chi retrocederà sarà il bilancio dei confronti diretti. Inoltre, è da non sottovalutare il peso del “paracadute”, un provvedimento “astuccio di gemme” che vale 60 milioni da dividere tra le tre fortunate-sfortunate. Dettaglio non proprio secondario ai tempi dell’economia circolare e globale. Del resto è infinito il campo di un sogno chiamato A, dalla Tangenziale del Brennero alla Statale statale Jonica 106!