di Mauro Suma - Non è semplice essere Djokovic quando dall'altra parte del campo c'è Federer. Succede come all'epoca dei mitologici Borg e Mc Enroe. Tutti volevano bene a Bjorn. Perchè? Era così. Ed è così per Roger. Anche Parigi si è sciolta per lui. Ci sono stati momenti di tifo da stadio che hanno  visto mobilitarsi il giudice arbitro per riportare la calma nell'impianto. Per non parlare dei sorrisi tirati di Nole, nei momenti più caldi della grandissima semifinale che ha poi vinto. In telecronaca su Sky, Paolo Bertolucci non stava più nella pelle: "Bravi tutti e due", "Questo è tennis", "Un tennis mai visto". E intanto Parigi applaudiva solo Roger. Ma Djokovic è rimasto tirato, freddo, implacabile. Ha avuto un calo sul 6-5 del secondo set e lo ha perso. Ma il serbo ha tenuto il serbatoio pieno per il tie-break del  terzo set. Chiuso con un 7-3 che ha indotto Nole a mettersi le mani alle orecchie un attimo dopo la vittoria: non sento...non esultate più? Stimolato anche dal tifo contro del pubblico, dunque Novak Djokovic ha superato Roger Federer in tre set, approdando in finale nel 'Rolex Paris Masters', ultimo Masters 1000 dell'anno dotato di un montepremi di 4.872.105 dollari sul veloce indoor del Palais Omnisport di Parigi-Bercy, appuntamento che chiude di fatto la 'regular season' del circuito maschile. 

tennis

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti