di Emanuele Landi - Incredibile ma vero: derby sospeso per invasione di campo. Succede anche questo in terza categoria, nel girone A per quanto riguarda la provincia di Salerno, allo stadio Antonio Spirito per il match valido per la giornata 14, giocato tra Real Sant’Egidio e Atletico San Valentino Torio. L’ex capolista, ora seconda della classe con 29 punti, per via del sorpasso del City Angri, ospitava l’ottava forza in classifica distante 9 punti nel più classico dei derby.7 sono i km che dividono le due cittadine e 40, invece, sono stati i minuti effettivi di gioco della gara sospesa a Sant’Egidio del Monte Albino, sul risultato di 2-0 per i padroni di casa, dall’arbitro Pierpaolo Amato della sezione di Salerno. Il San Valentino Torio, sul suo profilo Facebook, ha provato a spiegare l’andamento della partita: “Al minuto 4 il Real Sant’Egidio va già avanti: su lancio lungo di Galasso, uno svarione difensivo di De Vivo lascia tutto solo D'Antuono che non sbaglia portando in vantaggio la capolista. L'Atletico inizia a reagire prima con Rosa e poi con D'Ambrosi ma la mira non è delle migliori. Al minuto 20 il Sant'Egidio raddoppia ancora con D'Antuono che sugli sviluppi di un calcio d'angolo colpisce il pallone in modo goffo, la sfera prende una strana traiettoria e si insacca alle spalle dell'incolpevole Fasolino”. “Dopo il raddoppio e con la partita in mano– continua il comunicato con gli aspetti negativi - qualcosa cambia negli umori dei tifosi locali che iniziano a bersagliare chiunque transiti dalle loro parti in modo inspiegabile, non tanto per quanto riguarda il linguaggio scurrile ma con sputi e pietre lanciati addosso ai nostri tesserati mettendo a repentaglio la propria incolumità. La gara continua in un clima surreale con il San Valentino che non ci sta e tenta di attaccare per riportarsi in partita ma al minuto 40 succede quello che non ti aspetti: dei tifosi locali saltano la recinzione e degli altri entrano dall’ingresso del campo, aperto in modo inappropriato dal custode o dà chi di dovere, i suddetti tifosi tentano di aggredire i giocatori Sanvalentinesi costringendo il direttore di gara a sospendere in modo perentorio la gara facendo entrare i giocatori ospiti nello spogliatoio. Dopo una trentina di minuti accorrevano al campo sia i vigili che i carabinieri ma in un clima ormai ostile, è l'interruzione della gara per oltre mezz'ora l'arbitro non può altro che constatare che siano venute a mancare le condizioni per riprendere il gioco ed il tutto viene affidato alla giustizia sportiva”. Il Real Sant’Egidio non ci sta e risponde con la sua versione dei fatti, con un comunicato ufficiale: “Come società respingiamo le accuse emerse dal comunicato del Atletico San Valentino Torio e prendiamo le distanze da quanto accaduto. I carabinieri hanno accertato quanto avvenuto oggi pomeriggio allo stadio Spirito e lo stesso ha fatto anche il direttore di gara. Giovedì tutto sarà chiarito con il comunicato ufficiale della Figc. Il Sant’Egidio resta una società pulita e che fa del fair play la sua stella polare. È orgogliosa dei suoi tifosi e condanna da sempre la violenza. Il resto si commenta da solo”. Da che parte sta la ragione? Chi ha detto la verità? Per saperlo basterà aspettare giovedì l’uscita del comunicato sul sito della Figc in cui verrà resa nota la vicenda per mezzo del referto scritto dal signor Amato della sezione di Salerno. E’ vero che un derby è una partita particolarmente sentita ma la battaglia “sportiva” dovrebbe essere solo sul rettangolo di gioco e non teatro di violenza, come suggerisce la chiosa finale del comunicato dell’Atletico San Valentino Torio: “La cosa che non ci spieghiamo sono i motivi per cui tutto questo sia successo poiché in campo si respirava un clima battagliero ma non scorretto da entrambe le squadre.”.
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