di Simone Ducci - Le prossime partite saranno decisive per la stagione della Roma e, ancor di più, per quella di Di Francesco. Dopo la clamorosa sconfitta per 7-1 al Franchi per mano della Fiorentina, l'allenatore giallorosso è tornato al suo caro e vecchio 4-3-3 contro il Milan, ottenendo risultati positivi. La squadra infatti, orfana di Cristante e Nzonzi, è apparsa più organizzata e decisamente più pericolosa nella manovra di gioco e non è arrivata alla vittoria contro i rossoneri a causadi un mostruoso Donnarumma, bravissimo a esaltarsi in diverse circostanze. Ora però verrà il bello - si fa per dire - per Di Francesco: tornare al 4-2-3-1 o insistere con il 4-3-3? Parte del risultato di questo derby tattico verrà deciso dalle condizioni di Daniele De Rossi, uno tra i migliori in campo contro la compagine di Gattuso. La decisione in questione potrebbe essere dirimente per il futuro del tecnico abruzzeze, perché le prossime gare saranno decisive sia per la qualificazione alla prossima Champions League sia per la Champions League stessa, visto il delicato match contro il Porto di martedì 12 febbraio. Non è la prima volta quest'anno che l'ex Sassuolo risulta essere messo in discussione. Anche nei mesi di novembre e dicembre la sua panchina aveva dato segni di cedimento ma alla fine la proprietà ha optato per la continuità, considerando anche la mancanza di alternative in panchina veramente all'altezza. Dopo 2 pareggi e una sconfitta nelle ultime tre uscite stagionali, la squadra ha bisogno assolutamente di tornare a vincere.
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