di Simone Ducci -

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Argentina, Buenos Aires. Boca Juniors e River Plate torneranno a sfidarsi i prossimi 10 e 24 novembre nel Superclásico, il tutto nella splendida cornice della finale della Coppa Libertadores. Le gare si preannunciano a di poco intense. Il match in questione infatti va ben oltre la semplice partita calcistica, coinvolgendo milioni di argentini di diverse estrazioni sociali. Entrambi i club devono le origini all’Italia, più precisamente a Genova. Nati nel barrio di La Boca, rispettivamente nel 1901 e 1905, River Plate e Boca Juniors furono fondati grazie alle attività di gruppi di emigrati genovesi, trasferitisi in Argentina per cercare fortuna. Le due compagini hanno da sempre rappresentato classi sociali diametralmente opposte: gli Xeneizes (“Genovesi”) del Boca sono sempre stati la squadra del proletariato e degli operai mentre i rivali, definiti Los Millonarios(“I milionari”), sono stati sin dal principio il punto di riferimento delle classi più ricche e abbienti della città. Boca e River rappresentano inoltre due delle società con più titoli in bacheca di tutto il panorama argentino. Gli Xeneizes vantano la bellezza di 26 scudetti, 6 coppe Libertadores, 2 supercoppe argentine e 3 Mondiali per club mentre i rivali possono fregiarsi della vittoria di 36 scudetti, 3 coppe Libertadores, un Mondiale per club e una Coppa sudamericana. Il Superclásico, oltre a riempire gli stadi, incanala spesso la grande dose di garra in episodi di scontri, violenze e intemperanze tra le tifoserie coinvolte. Il più grave segnò la storia del calcio argentino e avvenne il 23 giugno 1968 davanti al Cancello n°12 dello stadio Monumental. Al termine del match tra le due squadre, ben 71 tifosi persero la vita schiacciati dal cancello dell’impianto e altri 150 rimasero feriti. Dopo anni di indagini, la tragedia della Puerta 12 trovò il suo epilogo senza alcun colpevole. Boca e River si sono affrontati 31 volte dal 1913 a oggi: il bilancio pende in favore degli Xeneizes, che hanno ottenuto 11 vittorie e 8 sconfitte, frutto di 31 reti realizzate e 26 subite. Non è inoltre la prima volta che le due compagini si ritrovano a sfidarsi in una finale: in un caldo 22 dicembre 1976 RubénSuné segnò il gol vittoria per il Boca di fronte a quasi 70.000 spettatori, regalando ai suoi la vittoria del torneo nazionale. Un derby memorabile fu anche quello del 2015, quando la gara venne sospesa all’intervallo perché ElPanadero, un ultrà del Boca, spruzzò dello spray al peperoncino negli occhi di alcuni calciatori del River, con la conseguente vittoria di questi ultimi a tavolino per 3-0. Il record di gol più veloce in un Superclásico appartiene all’ex River Manuel Lanzini, attualmente al West Ham, il quale nella gara del 5 maggio 2013 segnò dopo soli 43 secondi. Questa edizione di Coppa Libertadores si preannuncia entusiasmante per il calcio argentino. Lo spettacolo sugli spalti sarà assicurato. Toccherà ai guerrieri in campo conquistare il proprio onore, trionfando in uno scontro destinato a rimanere nella storia del calcio.

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