di Franco Ordine - Ho provato sulla mia pelle le divisioni sul caso Douglas Costa. Ho pubblicato un post su Instagram sul fatto avvenuto domenica, con la mia tesi (assolutoria per Di Francesco e accusatoria per lo juventino) e si è scatenato il finimondo. Ho pubblicato, a stretto giro, la decisione del giudice sportivo (4 turni di squalifica) e si è alzato un altro polverone. La lezione che ne ricavo è la seguente: 1) è difficile separare i fatti dal proprio tifo; 2) per la maggioranza dietro una reazione così scomposta dev'esserci stato per forza un insulto razzista; 3) a Di Francesco viene rinfacciato un gesto precedente (saluto romano).
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