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Redazione Derby Derby Derby

di Davide Capano -

Una sfida energizzante. Un Derby di cultura, etichetta, lingua e proprietà. Sì, Salisburgo-Lipsia di stasera, gara valida per la quinta giornata del gruppo B di Europa League, mette di fronte per la seconda volta due squadre che rappresentano alcuni tra i fiori all’occhiello del business sportivo di Red Bull, “l’azienda delle lattine”. Alle 18.55 (arbitra l’israeliano Orel Grinfeld) i ragazzi di Marco Rose e Ralf Rangnick daranno vita a uno spettacolo che metterà le ali ai tifosi nella cornice dello Stadion Salzburg. Del resto un “Derby”, a qualsiasi longitudine, è un fenomeno della terra, come la rugiada, il vento e gli odori dell’erba. I calciatori saranno carichi come un toro quando vede la mantiglia rossa. All’andata lo scorso 20 settembre, in casa del Lipsia, il Salisburgo ha vinto 3-2 con gol (al confine tra il capolavoro e il rocambolesco) a un minuto dal novantesimo del norvegese Gulbrandsen. Stasera avranno tutto da perdere gli ospiti. Infatti a due tornanti dal termine del girone la classifica recita: Salisburgo 12, Lipsia e Celtic 6, Rosenborg 0. Per giocare il Derby delle lattine, che non sono fuori moda come il borsello Anni 70, serve usare la testa e una buona dose di energia in modalità lettering. Perché il calcio è un pendolo, ciò che è moderno oggi diventerà arcaico domani e, con le dovute rielaborazioni, tornerà modernissimo dopodomani. Come una canzone, una lattina, un pop mentale o uno schema.