di Donatella Swift - La regola del calcio di rigore assegnato per fallo di mano volontario dal prossimo anno sarà ridimensionata per l’ennesima volta. Non ci sarà più la dicitura che attualmente indica la volontarietà, e questo dovrebbe in buona sostanza mettere un po’ di chiarezza, o almeno si proverà a farlo. A stabilire la nuova regola sull’assegnazione o meno di un calcio di rigore è l’Ifab, ovvero l’organo che si occupa del regolamento nel calcio a livello internazionale, che ha voluto così venire incontro alle centinaia di casi in cui la discrezionalità del calcio di rigore era affidata all’arbitro, generando serie esponenziali di polemiche. In particolare in futuro verrà sanzionata anche la condotta imprudente, ovvero una posizione del braccio considerata non adeguata rispetto al pallone. Se oggi quindi già sono moltissimi i difensori che, proprio al fine di evitare danni maggiori, tendono ad affrontare gli avversari con le mani dietro alla schiena, come anche posizionando le braccia “ alle 4 e 40”, riprendendo il movimento delle lancette di un orologio, d’ora in poi qualsiasi mano o braccio staccati dal corpo in maniera eccessiva comporteranno automaticamente il fischio del calcio di rigore. Ciò premesso si potrebbe arrivare ad un uso limitato del Var per casi del genere, e non come nel corso dell’attuale campionato di Serie A, in cui spesso il ricorso al Var è stato utilizzato, su indicazione del designatore Rizzoli, proprio per togliere qualsiasi incertezza nel merito. L’Ifab però dovrà prima o poi pronunciarsi per quanto riguarda alcuni casi limite, come quello del braccio largo dietro alla schiena ma in direzione del pallone.