di Mattia Marinelli - Di questi 1-1 Gattuso ne aveva già fatti l'anno scorso, tra Firenze e Udine, a Torino granata, ma li ha sempre rimediati. A Cagliari è mancato Calhanoglu e nemmeno Bonaventura è  apparso in buona serata. Troppo legato ai suoi geometri, il Milan ha buttato due punti contro Maran, contro Pavoletti e contro una Sardegna Arena assatanata. Sbagliato l'approccio con primo quarto di match completamente regalato al Cagliari, poi si è svegliato il Milan, che però ha sprecato tanto, trovando anche un miracoloso Cragno nel finale, sul velenoso tracciante di Suso. Per come si era messa, è sicuramente un punto guadagnato, se si guarda al complesso, sono due punti persi, belli e buoni. Almeno c'è lui,  Gonzalo Higuain, ovvero il centravanti più forte del campionato, che butta dentro l'unica palla sporca capitata dalle sue parti, dopo che i suoi compagni, hanno sprecato tutto il possibile. In sostanza, è mancato l'approccio e la freddezza sotto porta, ma quando hai una rosa giovane, al rientro dalle nazionali e con i nuovi che si stanno inserendo, può capitare una piccola scivolata, specie in un campo caldo come quello sardo, con un Cagliari tenace, capitanato da un sontuoso Barella. Per quanto concerne i singoli, ottimi Higuain, Kessié e Rodriguez, discreti Calabria e Suso, non bene Calhanoglu e soprattutto Bonaventura. Nonostante tutto, si vede un gruppo ed un'identità, passo dopo passo, però bisognerà migliorare in mentalità e personalità.

allenamenti-Pre-1

CagliariMilan

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti