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Redazione Derby Derby Derby

di Mattia Marinelli - Dopo tre anni di Financial Fair Play,  l'Inter è stata giovedì a Nyon presso la commissione Uefa per l'esame dei bilanci e dell'andamento finanziario del Club. Da parte nerazzurra non ci sono stati commenti ufficiali, ma solo umori fatti trapelare.  Come l'ottimismo riferito dagli ambienti dell’Inter ai media dopo il vertice a Nyon in chiave Fair Play Finanziario, andato in scena ieri presso la sede dell’Uefa. I vertici dell’Inter, tra i quali l’amministratore delegato Alessandro Antonello, hanno risposto alle domande della Commissione Uefa per quanto riguarda l’esercizio concluso il 30 giugno 2017. L’Inter ha chiuso lo scorso bilancio con una perdita di 24,6 milioni di euro, da quali, ai fini dei conti per il FPF, vanno tolte le spese considerate “virtuose” come quelle per infrastrutture e settore giovanile. Il venerdì 20 aprile è stato invece il giorno del Milan e al termine dell'incontro ci sono state le dichiarazioni ufficiali dell'ad Marco Fassone: “E’ la terza volta che incontriamo questa commissione. Gli abbiamo dato un aggiornamento su come è andata questa stagione a livello economico. Un dato bello, visto che a livello economico-finanziario è andata meglio rispetto alle previsioni che loro avevano in mano a conferma della grande attenzione che mettiamo sui parametri economico-finanziari. Gli abbiamo ripresentato il piano dei prossimi anni e di come il Milan possa essere rispettoso delle regole del FFP. C’è stata una lunga discussione con loro. Ormai conoscono linea su linea, quasi meglio di me. Ci siamo lasciati con rispetto e rimaniamo in attesa che tornino da noi con delle proposte e validare il nostro piano. Siccome il Milan ha un finanziamento in essere con una scadenza ravvicinata, abbiamo ritenuto opportuno presentare loro una lettera da parte del finanziatore del club che ribadisce la sua vicinanza, il suo committment, il suo supporto al club in qualunque evento, da scongiurare, anche remoto di default. È stato fatto per dare sicurezza a loro così come era stato fatto con i revisori dei conti in occasione della semestrale. Una tranquillità che nulla può succedere alle finanze del Milan, in qualunque e deprecabile circostanza”. Le altre dichiarazioni: “E’ acclarato che il Milan, nella gestione precedente alla nostra, non ha rispettato i parametri del FFP. Il Milan è sotto investigazione perché negli anni 14-15, 15-16 e 16-17 non ha rispettato i famosi parametri del break-even, altrimenti non saremmo qui. È presumibile che nella proposta di agreement ci saranno delle sanzioni. Auspichiamo che possano essere contenute e che la commissione tenga in considerazione che c’è stato un cambio di proprietà e che noi ce la stiamo mettendo tutta per essere rispettosi delle regole e che la ali non vengano troppo tarpate. È quasi inevitabile che qualche sanzione ci sarà.

Non ho avuto sensazioni che il mercato verrà influenzato. La commissione è stata rispettosissima. Oggi si è limitata a farci domande sui piani e sui numeri. Non ho la più pallida idea di cosa ci sia nei loro pensieri e quando sarà il momento e ci presenteranno una proposta, solo li potremo valutarla”.