di Davide Capano - I Derby non si giocano, si vincono. È il post fissato nei cervelli di tanti calciatori. Che si tratti di campionato o coppe non fa differenza. Inizia oggi, intanto, la settimana del Derby della Madonnina numero 222 fra grazia, necessità, peccato, superfluo, tentazione e trepidazione. La stracittadina di Milano è una delle più romantiche partite dello scenario calcistico mondiale. Inter-Milan è quel luogo dove si mescolano coraggio e fantasia, metodo e preparazione, sorte e talento. È da sempre Beneamata contro Diavolo, bauscia contro casciavit. Pure all’epoca dei decreti scritti con il cuore... Inter-Milan non stufa mai, nemmeno dopo 99 anni di incroci, in campo nazionale e non. Nei confronti in gare ufficiali in Serie A è in vantaggio l’Inter con 62 incontri vinti contro i 51 del Milan e 55 pareggi. Le due milanesi, inoltre, condividono un primato di tutto rispetto: sono le uniche due compagini della stessa città ad aver sollevato Coppa dei Campioni, Champions League, Mondiale per club e Coppa Intercontinentale. Altra curiosità? Leonardo, fresco vincitore del Premio Liedholm 2018, è ancora l’ultimo allenatore ad aver alzato un trofeo con l’Inter (Coppa Italia 2011). Quindi una cisterna di emozioni è garantita tra zigomi bianchi di fatica e facce incipriate di sudore. I protagonisti vorranno indossare vestiti da calcio come se il guardaroba gliel’avesse consigliato un commesso di Savile Row, la via degli stilisti inglesi. Gattuso e Spalletti, per chiarire la scaletta delle ambizioni, si affideranno anche ai loro due nueve. Da una parte Higuaín, un ariete e, al tempo stesso, uno scienziato dell’area di rigore; dall’altra Icardi, che se fosse un artista sarebbe Tanzio da Varallo. In caso di necessità ci sono sempre le opzioni “Lautardi” e “Higuaone”. Sì, perché se necessario Lautaro Martínez e Cutrone potranno portare ulteriore rumba alla sfida. Domenica sera, dopo l’Americano in terrazza o il Negroni sui Navigli, è tempo di uno degli evergreen del pallone nostrano; un match in cui i pedatori non si risparmieranno, perfezionando ulteriormente il concetto di “Derby”. Qual è la speranza dei calciofili e degli oltre 50 milioni di follower rossonerazzurri sui social? Che il concetto sia declinato come il Cielo lombardo di Alessandro Manzoni: così bello quand’è bello, così splendido, così in pace. Inter e Milan vogliono andare senza catene, per dirla con il falco di Grignani. O mia bela Madunina che te brillet de lontan tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan.
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fiato alle trombe iniziata la settimana del derby milano
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