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finale tifosi del milan si aggrappano bonucci

Redazione Derby Derby Derby

di Max Bambara - Leonardo Bonucci: quando è arrivato al Milan è stato un giorno particolare per i milanisti. C’era radicata la sensazione che qualcosa stesse cambiando e vedere il nostro club capace di portar via un giocatore del suo livello alla prima squadra italiana da 6 stagioni, qualcosa ha indubbiamente smosso dentro di tutti. La stagione non è stata quella che i tifosi sognavano, ci son stati problemi, difficoltà, errori e qualche sottovalutazione. Normale, ci sta in un percorso di crescita. Non è questo il tema però su Leonardo. Tutti i rossoneri, a prescindere dal risultato della finale di Coppa Italia, ci tengono sinceramente a fargli i complimenti per il modo in cui ha indossato la fascia di capitano del Milan, per come l’ha onorata, per la pulizia e la dignità con cui ha saputo portarla. Non era facile, né scontato, né automatico. La confessione è di chi  alla notizia della fascia sul tuo braccio qualche dubbio l’ha avuto. Era sembrato un gesto forse prematuro. Ci si sbagliava, anche sei tifosi non dissero nulla perché le voci contro il Milan erano già troppe e non appariva il caso di unirsi agli strali del non senso anche avendo un semplice profilo social come milioni di persone al modo. chi scrive è però lieto di essersi sbagliato. Fa un piacere enorme. Perché quest’anno Bonucci è stato un grandissimo capitano, un uomo vero che ha saputo trascinare la squadra nei momenti più delicati. Adesso, alla vigilia di una finale di Coppa Italia, può sembrare facile. Però non si dimentica che Leonardo ha messo la faccia pubblicamente dopo ogni sconfitta. E non lo ha fatto mai come gesto formale, ma come sostanza pura.  Molto ammirato anche dopo l’espulsione contro il Genoa: aveva sbagliato, lo sapeva, non ha cercato scuse. A volte la pressione fa brutti scherzi, ma non sbaglia solo chi sta in pantofole. Chi agisce è soggetto ad errore e da quella caduta Bonucci si èrialzato con dignità, con senso di squadra, mettendo la propria figura un po’ più a lato perché hai capito che era il momento di farlo. E’stata una stagione strana, in certi momenti fastidiosa per i refoli di vento che, impetuosi, soffiavano da più parti su Milanello. Il Milan però ha trovato un grande capitano ed una grande persona. L’augurio quindi è di alzare al cielo quella coppa mercoledì sera. Lo merita Leo più di tutti, ma se accadrà lo farà per un popolo che, ormai, gli è entrato dentro e del quale può essere definito un fiero ed orgoglioso capitano. Il migliore che si potesse

trovare.