di Redazione DDD - E questa sarebbe una livella? Un provvedimento equo e giusto? E i Club europei dovrebbero continuare ad avere il terrore di un meccanismo sbugiardato da Football Leaks? Domande che sorgono spontanee, dopo le ultime rivelazioni e ai primi fuochi di un nuovo scandalo mediatico. Football Leaks torna infatti alla carica. La rivista tedesca Der Spiegel ha infatti accusato Gianni Infantino, presidente della FIFA, di aver aiutato PSG e Manchester City a eludere le sanzioni previste per l'aggiramento delle norme del fair-play finanziario quando ancora dirigeva la UEFA (segretario generale). "I due club - si legge - sono controllati totalmente da governi autoritari di Stati del Golfo Persico". E Infantino sarebbe reo di essersi riunito coi vertici di PSG e City, assicurando loro l'assenza di sanzioni e provvedimenti disciplinari. In soldoni, le squadre più ricche del pianeta con i proprietari del Medio Oriente, Paris Saint Germain e Manchester City hanno utilizzato decine di milioni di euro provenienti da accordi di sponsorizzazioni più che sospetti. In pubblico, l’amministratore del calcio mondiale Gianni Infantino promuoveva le regole per ridurre l’indebitamento delle squadra, impedire ai club super ricchi di dominare grazie alla loro potenza economica e creare uno sport più equilibrato. In privato, invece, lo stesso Infantino è stato coinvolto in prima persona in una negoziazione sottobanco con il board giudicante del Fair Play Finanziario e della UEFA per ammorbidire le posizioni di PSG e Manchester City a proposito dei conti e del bilancio, evitando alle due super-potenze sanzioni gravi e l’esclusione dalle competizione internazionali. Fifa e Uefa, oggi, sono ancora credibili?
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