di Marco Varini - Il derby di Perin. Il match di domenica scorsa fra Frosinone e Juventus, vinto dai bianconeri per 2-0, si è trasformato infatti nella sfida fra Mattia Perin e i sostenitori giallazzurri. Il portiere bianconero è stato vittima di cori e insulti, sia nel primo che nel secondo tempo, episodi che hanno portato al Frosinone una multa di 3.000 euro. Perché tutto ciò? Innanzitutto l'aria "derby". Il portiere bianconero è nato infatti a Latina, distante pochi km da Frosinone, e la rivalità fra le due città del basso Lazio è una delle più accese d'Italia. Ma questo non è l'unico motivo: fra Perin e il Frosinone infatti c'era già un precedente. Per capire dobbiamo fare un passo indietro a maggio 2016 quando il portiere, allora al Genoa, pubblicò un pesantissimo post su Instagram rivolto ai tifosi del Frosinone, che recitava: "A Vallecorsa cambiò la storia, tuo nonno parla arabo...il mio fondò Littoria!". Un riferimento a quanto accaduto nel corso della Seconda Guerra mondiale quando a Vallecorsa, nel cuore della Ciociaria, centinaia di donne e ragazzine vennero violentate e uccise dai soldati marocchini arruolati nelle truppe Alleate con l’Esercito francese. Un brutto scivolone da parte del calciatore, che cercò subito di rimediare con un ulteriore post, questa volta di scuse. Le offese da parte di alcuni tifosi del Frosinone, soddisfatti per l'infortunio ai legamenti, non potevano certo giustificare una simile risposta da parte di Perin. Quello stesso Perin che già in occasione della sfida vinta dai genoani per 4-0 si era reso protagonista di una polemica esultanza sotto la curva dei tifosi giallazzurri, mimando il volo dell'airone. Da quel momento il rapporto fra il giocatore latinense e i tifosi ciociari si è incrinato, e visto quanto accaduto domenica sera le divergenze non sembrano ancora risolte. Una rivalità molto accesa, ma l'augurio di tutti è che non sia irreversibile.
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