di Enrico Vitolo - Le previsioni meteo affermano che a breve le temperature si abbasseranno notevolmente e che di conseguenza il freddo inizierà a prendere il sopravvento su tutta l’Italia. Da nord a sud, da est a ovest. Compreso quindi Milano, la casa del Milan. Ma con la coperta corta che si ritrovano in questo momento i rossoneri, il rischio è che Gattuso ed i suoi uomini possano davvero soffrire più del previsto il freddo che dovrebbe arrivare in questo finale di 2018. Intanto l’inizio dell’autunno ha già colpito in qualche circostanza il Milan costringendolo subito alle prime cure post sconfitte. Dopo otto giornate di campionato sono 18 i calciatori scesi in campo sui 27 presenti in rosa (proprio come l’Udinese), che tradotto significano il dato più basso della serie A. Ma ad ogni modo la media attuale non deve sorprendere visto che Conti e Strinic non sono mai stati disponibili, Caldara solo in rari casi, Reina e Antonio Donnarumma ricoprono il ruolo di riserve, mentre Montolivo è praticamente quasi un ex milanista (gli altri ancora in attesa del debutto sono Mauri, Bertolacci e Halilovic). Per cui fin qui tutto normale (Juve e Inter ne hanno schierati 20, il Napoli 21). La vera questione da analizzare è la disparità di minutaggio tra i cosiddetti titolari e le loro alternative. Ma se in alcuni casi le non scelte di Gattuso hanno lasciato dei piccoli dubbi (Laxalt e Castillejo), in altri invece è stato il campo a bocciare, per la prima volta o nuovamente, in modo impietoso chi in questo momento ha messo piede all’interno del rettangolo verde (Bakayoko e Borini). E così il tempo scorre via e la forbice tra l’undici iniziale e la panchina resta sempre molto larga. Troppo. In modo evidente. Per l’ennesima stagione, quindi, rieccoci qui a parlare della famosa coperta corta di cui dispone il Milan, talmente corta che c’è un altro aspetto che fa comprendere ancora meglio il problema con il quale sta convivendo il club rossonero: dei 18 calciatori scesi in campo ben 8 hanno giocato più di 600’ minuti sui 720’ fin qui disputati in campionato (Donnarumma, Musacchio e Suso 720’, Kessie 703’, Biglia 688’, Bonaventura 653’, Romagnoli 630’, Rodriguez 608’), in 3 invece sono sopra i 500’ (Higuain 540’, Calhanoglu 553’, Calabria 517’), mentre per gli altri 7 poco più delle briciole (dai 203’ di Abate ai miseri 79’ di Cutrone). A quanto pare non basterà il solo Paquetá per far sentire meno freddo al Milan nei prossimi mesi, servirà davvero molto altro per allungare finalmente la coperta rossonera.

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