di Mattia Marinelli - E' accaduto a Genova, grande città affamata di calcio ma non da primissima pagina, da riflettori accesi ogni minuto sulla grande ribalta tv nazionale, e quindi passi. In qualche modo la notizia non è diventata nazional-popolare... Ma se al termine di un derby di Roma o di Milano, per citare quelli più accesi, accadesse la stessa cosa? Per quanto se ne parlerebbe? Quanti casi verrebbero montati? Fino magari all'interrogazione parlamentare... Tutto risale a qualche mese fa, 7 aprile, nel derby di Genova che la Sampdoria giocava in casa e nel quale i blucerchiati speravano di scrivere la Storia vincendo il quarto derby di fila consecutivo. Non ando così e il nuovo tecnico genoano Ballardini, che poi sarebbe stato confermato a fine stagione,  riuscì a imbrigliare, con una tattica difensiva rigorosa e con poche occasioni da rete, la squadra di Giampaolo, nemmeno lei brillante a sua volta:  0-0 il  risultato finale. Ballardini ha così pensato di mettere quel pepe che non si era visto in campo, nella sala delle conferenze stampa di Marassi nel post-partita. Con la Samp in casa, la poltrona e il backdrop alle sue spalle erano solo blucerchiate. Lui allora ha deciso di non sedersi, di non contaminarsi, conquistando il  cuore dei genoani duri e puri. Pensate a Gattuso dopo un Inter-Milan o a Spalletti dopo un Milan-Inter, oppure a Roma, sempre a parti invertite: se succedesse una cosa del genere diventerebbe un argomento cult per anni, per decenni. Appuntamento a questo punto al prossimo derby di Genova 2018-2019... Se si giocasse in casa del Genoa, Giampaolo renderebbe pan per focaccia o sarebbe il primo a passr sopra e ad andare oltre?

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