di Serena Calandra -

Percorso in salita cosi come il calendario. Questo è il futuro che si prepara a vivere il Genoa di mister Prandelli. La squadra rossoblù impegnata contro al Napoli di Ancelotti, vive chiaramente una situazione tutt'altro che semplice.

calendario-Genoa

Dopo la vittoria sulla Juventus infatti il grifone ha incassato zero punti e portato a casa 2 sconfitte pesanti, tanto nel risultato quanto nelle modalità. Strano ma vero, il buon risultato di Torino sembrava aver cancellato quanto di negativo riscontrato sino a quel momento. Tuttavia la smentita non ha tardato ad arrivare.

Il Genoa di Prandelli perde di continuità e di atteggiamento. Mancano gli uomini, cessione di Piatek a parte, in grado di fare la differenza. E chi sembrava poter essere la chiave, vedi Sanabria protagonista nelle sue prime da titolare, alla fine è scomparso nel buio.

Ad aggiungere il carico però ci si mette anche il calendario, dopo il Napoli fuori casa sarà la volta del derby contro ad una Samp nettamente in forma, nonostante la sconfitta con il Torino il quale a sua volta sarebbe il successivo avversario da sfidare. Se i rossoblù non dovessero sbloccarsi in tempi brevi e ritrovare la via del gol che manca dal 28 gennaio, aggiungerebbero al proprio percorso non pochi grattacapi.

La classifica non li vede sul fondo del precipizio ma i punti conquistati sono troppo pochi per una realtà che rispetto alle concorrenti dirette potrebbe guidare ad occhi chiusi verso destinazione salvezza. Fasciarsi la testa è ancora prematuro ma il Bologna di Sinisa, una delle concorrenti dirette e terzultima in graduatoria, dista solo 6 punti. Per non parlare delle altre 4 squadre (Cagliari, Spal, Udinese ed Empoli) distaccate tra loro di un punto o poco più. E stando a quanto osservato non basterebbero Kouame, giocatore con più minuti sulle gambe, Pandev e Sanabria, quest'ultimo a secco dal 17 febbraio, ad attuare il risveglio. Con l'addio di Piatek sì è spezzata una catena e se agli inizi l'effetto non si percepiva ad oggi i sintomi sono evidenti.

Le 9 partite rimaste trovano un coefficiente di difficoltà elevato, per spessore tecnico (vedi Napoli, Samp, Torino, Roma, Atalanta e Fiorentina) e per motivazione (Spal e Cagliari). A fronte di tutto ciò il futuro va attenzionato poiché nel calcio si sa nulla va dato per scontato…!

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