di Marco Varini - "Il derby di Genova è una festa di tutta la città ed è giusto che si giochi nel weekend e non di lunedì. La Lega Calcio ci ripensi!". Lo ha chiesto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti via fb. Il 15 aprile è lontano, e la scelta fatta ieri dalla Lega ha messo in moto tutto il malumore dei genovesi per una decisione che non condivdono. Non accennano dunque a placarsi le polemiche. Nella puntata di “We are Genoa”, sull'emittente Telenord di Genova, il conduttore Pinuccio Brenzini ha chiesto un parere a tutti i suoi ospiti e la posizione è stata unanime: decisione assurda.“Dopo la partita contro il Milan giocata di lunedì alle 15 – ha detto lo stesso Brenzini – un altro schiaffo per la città di Genoa. Perché? Qualcuno ci dovrebbe rispondere". "In Spagna hanno deciso di eliminare il Monday night – gli ha fatto eco Paolo Zerbini – Anche in Germania dall’anno prossimo faranno la stessa cosa, grazie alla protesta dei tifosi che sono andati allo stadio con i fischietti e lanciando le palline da tennis in campo”.“Un tempo si giocava alla domenica – ha commentato Diego Pistacchi – ma la necessità di far cassa grazie alle tv ha costretto a inchinarsi a queste scelte”. C’è un precedente: lo 0-1 di Maxi Lopez in Genoa-Sampdoria il 3 febbraio 2014, con il derby spostato al lunedì sera alle 21 perché inizialmente previsto la domenica alle 12.30; dopo le proteste dei tifosi, prefetto, questura e forze dell’ordine avevano ritenuto determinante, per la decisione, la concomitanza con la Fiera di Sant’Agata. Quest’anno, tra l’altro, la Fiera non ha rappresentato un ostacolo all’afflusso allo stadio, visto che Genoa-Sassuolo si è giocata lo stesso giorno alle 15. Questa volta la scusa è la mezza maratona di Genova. Anche qui, 9 aprile 2017: Genoa-Fiorentina alle 12.30 con la squadra viola bloccata in albergo per le strade ancora chiuse. Partita rinviata di 20 minuti e figuraccia. Comprensibile chiedere un orario diverso dalle 15, ma mai il lunedì.
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