di DDD - La Juve non sbaglia nulla e il Milan qualcosa. Quel qualcosa è proprio ciò che serve alla collaudatissima e affamatissima squadra bianconera per vincere la partita. Il Milan di Torino è una buonissima squadra per 79 minuti, ma non fa il secondo gol. E questo consente alla Juventus di intensificare i suoi attacchi e la sua qualità, fino al gol segnato da un Cuadrado che sembrava perso per questa sfida ma che invece allegri ha saputo ripescare al momento giusto. Nel Milan non sono stati felicissimi gli apporti dei cambi: Montolivo al posto dell'ammonito Biglia e Kalinic al posto di un comunque propositivo Andrè Silva non hanno avuto l'effetto che, dall'altra parte, sia Cuadrado che Douglas Costa hanno avuto per la loro squadra. Sul fronte dei cambi, i tifosi rossoneri avrebbero gradito un Cutrone in campo prima e per più tempo. Ma la gara è stata un attimo. Su un contropiede con palla lasciata dal Milan agli avversari senza arrivare al tiro, è partita la fiondata bianconera fino al 2-1 che ha deciso la gara. Il Milan ha avuto coraggio e personalità dopo il gol iniziale di Dybala e il gol del pareggio di Bonucci (udite udite...) che ha trafitto in un colpo solo Buffon, Barzagli e Chiellini, è apparso assolutamente meritato. La squadra rossonera ha continuato, ha insistito, ha saputo soffrire. Una volta assestata la partita sul risultato di parità, la partita dei cambi l'ha vinta Allegri. Grazie anche alla traversa di Calhanoglu e alle conclusioni pericolose di Suso e Bonaventura che non hanno fruttato il gol. Al Milan resta un numero più alto di occasioni, la Juventus si conferma strapotente animale da vittoria che ama contare solo i gol più che il resto. La vita continua, con il Milan che deve ripetere nel derby la stessa prestazione di Torino ma con più cattiveria e incisività in zona gol e la Juventus che va, fortificata dal più quattro in campionato, verso la sfida da Champions contro il Real Madrid.
© RIPRODUZIONE RISERVATA