di Emanuele Landi - Capitano degli azzurri che il 27 luglio compirà 31 candeline, reduce da una stagione non positivissima sotto la gestione Sarri e con un futuro ancora tutto da scrivere. Certo a livello di numeri l’annata di Hamsik non è da buttare, anzi: 49 presenze nella stagione 17/18, contando tutte le competizioni. 3162 minuti, di cui 2399 in Serie A, collezionando 7 reti e 3 assist totali.Il 17 slovacco i goal li ha fatti, il record di Maradona superato, 100 reti complessive con la maglia azzurra come nessuno mai al Napoli, diventando anche il centrocampista più prolifico in attività in Serie A ma da lui è lecito attendersi qualcosa in più. Ad Hamsik è stato spesso rimproverato di non avere continuità, il suo vero tallone d’achillein carriera. Analizzando l’annata trascorsa, risultano molte prestazioni non all’altezza per il valore del giocatore, con Sarriche lo richiamava quasi sempre in panchina verso il 60’ per inserire Zielinski. Il nativo di BanskaBystrica, ha finora indossato le maglie di Slovan Bratislava, Brescia e poi per 11 stagioni la casacca del Napoli.Ed ora un’estate tranquilla? Neanche per sogno. Hamsik viene contattato da 3 club cinesi, secondo le parole di Richard Hamsik, padre e agente del calciatore, ai microfoni di Pravda, che sono pronti ad offrirgli 10 milioni a stagione, pagando il suo cartellino 30 milioni da versare alla società partenopea. Hamsik è tentato, ci pensa e ci ragiona su, nonostante il suo grande amore per Napoli, come ha dichiaratodi recente: “Sono un giocatore del Napoli e ho tre anni di contratto: deciderò nelle prossime settimane se continuare o andare via. Napoli è la mia seconda patria: ho un tatuaggio con il nome della città e ho anche comprato casa. In futuro tornerò sempre. L’amore dei tifosi potrebbe trattenermi, non mi preparo a dire addio perché non sono andato da nessuna parte e non è accaduto nulla, semplice”.  Il padre dichiara che c’è il 60% di un possibile trasferimento in Oriente. Tutto fatto? Niente ancora perché nel frattempo il Napoli ingaggia Carlo Ancelotti, allenatore in grado di far cambiare idea a chiunque, un tecnico da cui essere allenati sarebbe un onore, come ha riferito lo stesso slovacco ai microfoni del portale slovacco Webnoviny.sk: "Nulla di nuovo sul mio futuro, sono ancora un giocatore del Napoli, ho un contratto di tre anni. Con Carlo Ancelotti ci siamo sentiti telefonicamente. Lui è un grande allenatore e senza dubbio per me sarebbe un onore giocare con un allenatore del suo calibro. Il presidente ha portato a Napoli un allenatore che in carriera ha conquistato oltre 20 titoli, per questo sono felice: rappresenta una sfida enorme per tutti quanti noi. Quando una persona è abituata a vincere, porta una mentalità vincente e qualcosa di nuovo alla squadra". I tifosi sono divisi: Hamsik sì (è pur sempre il capitano, un giocatore di ottimo livello, la cui permanenza permetterebbe un plus per raggiungere l’agognato obiettivo); Hamsik no (ha raggiunto una certa età, difficilmente potrà migliorare, un’offerta così è irrinunciabile per il Napoli). Ci sarà un altro colore dopo l’azzurro oppure disputerà un’ultima grande stagione al Napoli, per cercare di coronare il sogno scudetto, come regalo d’addio? Prevarrà l’amore per la città e per i tifosi che potranno vederlo il prossimo 6 giugno inaugurare un campo ad Agnano o che lo scorso luglio hanno apprezzato l’opera del writerJoritAgochche gli ha dedicato un murales di fronte la scuola Viviani a Quarto, vicino Napoli? Oppure la tentazione cinese e i tanti soldi offerti che gli permetterebbero una nuova esperienza di vita avranno la meglio anche sul fascino di Ancelotti? Allo slovacco l’ardua sentenza.

Murale-Marek-Hamsik

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