di Max Bambara - Gonzalo Higuain è il più forte centravanti della Serie A italiana. Ci tengo a dirlo ed a scriverlo adesso,in un momento in cui tanti mettono in discussione le sue qualità soltanto per un segmento temporale negativo in cui non riesce a fare gol (5 partite) e nel quale, fra l’altro, è stato ed è limitato da un problema fisico alla schiena che inevitabilmente lo condiziona nei movimenti e nelle giocate. Questo signore ha segnato 116 gol in 187 partite in Serie A negli ultimi 5 anni. Non bruscolini, ma gol pesanti e decisivi. Per rimanere all’ultima stagione, Higuain ha segnato il gol con cui la Juventus ha battuto il Napoli al San Paolo e quello con cui ha battuto l’Inter a San Siro. Sono due segnature che hanno, evidentemente, indirizzato a favore della Juventus l’assegnazione del campionato scorso. Higuain quindi non fa soltanto gol che si sommano; fa anche e soprattutto gol che pesano e che, in una stagione, hanno una incidenza determinante. In Italia poi, il cannoniere argentino ha trovato la sua dimensione migliore, sia come rendimento, sia come habitat naturale. Quando leggo che il Milan potrebbe non riscattarlo, mi sorge spontanea una domanda: in un calciomercato in cui ormai i prezzi sono schizzati verso l’alto ed il primo carneade che fa mezza stagione buona vale 25 milioni, si può trovare un centravanti più forte di Higuain per 36 milioni di euro? Personalmente la risposta la conosco e la domanda ha un retro-pensiero volutamente retorico. Tuttavia, mi piacerebbe però che a questa domanda retorica desse risposta chi mette in dubbio il valore di questo signore sulla base di argomentazioni vuote e non dimostrate. Spesso infatti sento parlare di costo eccessivo degli emolumenti del giocatore e di troppi problemi fisici da parte di Higuain. Ovviamente sono argomenti figli del momento, ma mi permetto di contestarli entrambi. In primis, il Milan è una squadra che vuole puntare ad arrivare sempre, nei prossimi anni,fra le prime 4 squadre del campionato di Serie A. Orbene, piaccia o meno, i costi per i grandi bomber sono più o meno questi. Per caso Dzeko e Icardi vengono pagati sottocosto? Se vuoi una punta di altissimo livello devi pagarla profumatamente in termini di stipendio. In secondo luogo, vorrei sottoporre a tutti un dato molto importante significativo: nelle ultime 5 stagioni, Higuain ha giocato 251 partite. La media è pertanto di 50 partite l’anno. Si tratta di uno score da giocatore che non ha problemi fisici. Se limitiamo il dato alle sole ultime due annate, Higuain ne ha giocate addirittura 105, ossia oltre 52 partite a stagione. I numeri pertanto smentiscono il luogo comune, figlio del preconcetto e non della conoscenza, secondo cui il giocatore non sarebbe fisicamente efficiente. Attualmente sta giocando col dolore perché ha preso una botta alla schiena (infortunio traumatico e non di natura muscolare) nella partita di Udine e, nonostante questo, stringe i denti e scende in campo con la maglia del Milan. Un atteggiamento questo che, per me come tifoso, conta molto più dei gol fatti e che dimostra più di mille parole quanto il Pipita sia coinvolto nell’avventura al Milan. Quando vedo un giocatore soffrire e giocare sopportando il dolore con la sua maglia addosso, personalmente ne rimango conquistato. Se poi questo giocatore è anche un grande campione, acquista tantissimi punti ai miei occhi e nella mia mente. In certi frangenti, si può percepire l’essenza reale di un giocatore. Troppo facile farlo quando le cose vanno bene ed il fato quasi accompagna la sua storia. L’essenza di un uomo la vedi nelle difficoltà: e qui stiamo vedendo un lottatore provato, ma lucido che ha una cattiveria pronta ad essere sprigionata, che soffre il non essere come vorrebbe ma non si rassegna al destino. Sta lì, lotta ed aspetta il momento in cui dovrà passare a riscuotere. Leggere certe frasi quindi dà molto fastidio, perché mettere in dubbio il valore del Pipita per un rigore sbagliato o per un problema alla schiena, è un’operazione intellettualmente non onesta e poco rispettosa di un giocatore di livello al quale, sia consentito dirlo, non eravamo forse più abituati da troppo tempo. Gonzalo è un campione vero, è un grandissimo bomber del livello di Sheva, di Inzaghi, di Crespo e di Ibra. Sono loro 5, per me, i centravanti più forti che hanno vestito la maglia rossonera nell’ultimo ventennio. Giocatori così vanno sostenuti ed incoraggiati nei momenti difficili, non certo scorticati vivi o addirittura ridimensionati. I campioni, cari milanisti, dobbiamo imparare a saperceli tenere. Perché sono sempre i campioni che determinano i risultati e la storia ed i numeri di Higuain sono lì a dimostrarlo con certezza. Altrimenti teniamoci pure i bravi ragazzi che non hanno mai avuto reazioni nevrili e che negli ultimi anni hanno indossato, con la massima dignità ma senza onore, la gloriosa maglia numero nove del Milan.