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icardi ex capitano insigne capitano

Redazione Derby Derby Derby

di Enrico Vitolo - A Braccio di Ferro bastava mangiare gli spinaci per diventare più forte, a Sylvester Stallone in Over the top bastava girare il cappello al contrario per battere i propri avversari, a un calciatore invece può bastare la fascia da capitano stretta sul braccio destro per diventare qualcuno di totalmente diverso. Qualche volta nel male, bussare a casa Icardi per maggiori dettagli, ma altre volte esclusivamente nel bene. In questo caso bisognerebbe percorrere un bel tratto dello stivale e arrivare dalle parti di Napoli per chiedere conferma a Lorenzo Insigne. Il vittorioso (3-1 allo Zurigo) giovedì sera di Europa League ha raccontato storie decisamente differenti nei fatti ma allo stesso modo estremamente simili nelle emozioni. Perchè perdere i gradi da capitano o conquistarli significa ritrovarsi in un vortice di sensazioni che ti può stravolgere. Inevitabilmente. Come se non ci fosse alcuna differenza tra il male e il bene. Basta appena un giorno ed ecco che il tuo destino cambia. Completamente. Improvvisamente. C'è, così, chi si è ritrovato a dover fare i conti con uno "scippo" che potrebbe aver spezzato una volta e per tutte un filo già sottilissimo, e chi invece quel legame l'ha rafforzato ulteriormente dopo il cambio di padrone della fascia azzurra. Per di più con il gradito ritorno al gol che mancava ormai da un pochino di tempo. Perchè mentre Icardi provava a metabolizzare a casa il clamoroso ribaltone avvenuto nelle ore precedenti, Insigne prendeva ufficialmente il posto di Hamisk e scendeva per la prima volta in campo con la fascia da capitano nel corso di quella che è diventata a tutti gli effetti una nuova era. Cominciata con una rete che ha fatto ritrovare immediatamente il sorriso al folletto partenopeo che intanto si gode la consegna della fascia della squadra del proprio cuore. Un sorriso che invece l'argentino neroazzurro ha smarrito dopo aver perso la fascia di una squadra che chissà se anche in futuro sarà ancora nel suo di cuore.