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icardi thor nel lunedi piu nero rosso del tifo milanista

Redazione Derby Derby Derby

di Carmelo Catania - Nessun derby è una partita normale, si va oltre la classifica, si va oltre i singoli 3 punti. C’è di mezzo una rivalità storica, una supremazia cittadina, spesso si è padre contro figlio. La prima data che ci si segna nel calendario durante il sorteggio di inizio stagione, l’attesa che inizia già una settimana prima e che mai finisce dopo il triplice fischio. Il derby di Milano si è appena concluso e non nel modo più banale. Nessuno 0-0 ma un 1-0 realizzato al 92’, come l’anno prima ancora a favore dei nerazzurri. Per i milanisti un ko difficile da digerire. Un pugno nello stomaco probabilmente avrebbe fatto meno male. Si perché il dolore per un pugno svanisce dopo pochi minuti, ma un gol così no. Ogni tifoso poi reagisce a suo modo, chi frustando la sua rabbia sui social, chi magari uscendo a fare due passi o a bersi una birra, chi facendosi consolare con la propria partner o con qualche compagno di tifo, ma ad un certo punto per tutti arriva il momento di mettersi a letto. E li si è soli con i propri pensieri. Non c’è scampo. Il gol di Icardi è un martello che colpisce la testa, un pensiero che non va proprio via. Impossibile addormentarsi serenamente. Nella mente del tifoso ci sono le immagini del derby appena passato. Ci si immagina di tutto. Ogni scenario possibile. Se magari avesse fatto o non fatto quel cambio, se Gigio non avesse sbagliato quell’uscita, se se e ancora se. Ci si immagina scenari diversi ma quel gol di Icardi presto o tardi torna sempre lì, a martellare. Finalmente poi ci si addormenta, ma al risveglio il primo pensiero è di nuovo lì. Il derby è perso. Icardi ha segnato ancora oltre al 90’. Come se non bastasse ecco il giorno dopo, il lunedi. Tremendo. I compagni di scuola o i colleghi di ufficio sono lì ad attendere i rivali, sciarpa nerazzurra al collo e sorriso stampato sul volto. Quando arriva il 17 marzo?