di Redazione DDD - Una decina di tifosi del Lecce sono finiti sotto processo in un secondo filone d’indagine relativo alle scaramucce che macchiarono il derby, poi terminato 1-1 sul campo, contro la Virtus Francavilla, disputato sul campo neutro di Brindisi il 26 agosto 2017. Davanti al gup del Tribunale di Brindisi, Giuseppe Biondi, si è celebrata l’udienza preliminare conclusa con l’ammissione del giudizio abbreviato per i 14 imputati. La discussione del processo è stata aggiornata al 28 febbraio. Vengono contestate accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Secondo le indagini, condotte dagli agenti della Digos di Brindisi, il gruppo di tifosi (complessivamente una cinquantina di soggetti) si sarebbe scagliato contro due agenti in servizio presso la polizia stradale di Fasano rimasti entrambi feriti (prognosi per vari traumi di sette giorni ciascuno) subito dopo le intemperanze scoppiate nel pre-partita sulla statale Lecce-Brindisi. In un primo filone d’indagine, per le scaramucce con i tifosi del Brindisi che tesero un’imboscata alle porte del capoluogo messapico, due rappresentanti della tifoseria organizzata salentina vennero arrestati e, nel frattempo, sono stati già condannati in primo grado.
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