di Antonio Lopopolo - Nell’acceso campionato turco tutto quello che succede tra le squadre di Istanbul è notizia. Le tre big della capitale, Galatasaray, Fenerbahce e Besiktas, sono le uniche ad aver partecipato a ogni edizione del torneo. Dalla sua fondazione nel 1959, la SüperLig turca ha visto solo cinque vincitori e tre di queste sono appuntole giganti dell’ex Costantinopoli. In sostanza, da oltre trent’anni in Turchia il massimo torneo nazionale lo vincono soltanto tre squadre: Galatasaray, Fenerbahce e Besiktas, esclusa la parentesi del Bursaspor nel 2010. La rivalità più antica è quella tra Galatasaray eFenerbahce, il primo nato dai ricchi discendenti della scuola di Galata, contrapposto alle origini popolari del secondo. L’antagonismo non accenna a spegnersi, anche perché, quasi sempre, la posta in gioco tra queste due contendenti è proprio il campionato. A questo va aggiunto un problema “storico”: il Fenerbahce rivendica un maggior numero di titoli antecedenti alla formazione della nuova lega, che il Galatasaray non riconosce. La squadra di Galata ha in bacheca 21 titoli nazionali, i canarini di Kadıköy 19. Il 35% dei turchi tifa il Galatasaray mentre il 34% tiene a casa una maglia a righe gialloblù. Il Besiktas è visto come un terzo contendente, ma mai così forte da minacciare la supremazia della rivalità originaria, né troppo antipatico, e comunque sempre pronto a mettersi di traverso nei confronti del rivale del momento, per la soddisfazione dell’altro. Il clima di Fenerbahce-Besiktas, però, di recente ha iniziato a raffreddarsi visto l’odio comune per il Galatasaray. Ma allo stesso tempoi bianconeri, la squadra più antica della Turchia intera, rimasta a vocazione popolare, odiano molto il Başakşehir, nuovo arrivato nel panorama del pallone di Istanbul, fondato solo nel 2014 con l’endorsement di Erdogan, unico possessore della maglia numero 12 del Başakşehir, per l’appunto.
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