di Mattia Marinelli - In effetti, dopo il palleggio del campionato e l'antipasto del girone di qualificazione, la stagione della Juventus comincia adesso. Con gli Ottavi di finale fra i bianconeri e l'Atletico. Per Cristiano Ronaldo quello del Wanda Metropolitano sarà un vero e proprio derby. Lui però i colchoneros li conosce bene. Eloquente il bilancio di CR7 contro l'Atletico: 22 gol, e 8 assist, in 31 partite. La squadra di Simeone è il suo terzo bersaglio preferito dopo Siviglia (trafitto con ben 27 reti) e Getafe (23). Ventidue reti quasi equamente divise: 11 al Bernabeu e 10 al Calderon, il vecchio stadio dei biancorossi. E se in Liga l’Atletico ha battuto 4 volte su 16 il Real, in Europa il ciclone Ronaldo si è rifatto con gli interessi: 4 vittorie, un pari e una sconfitta nei 6 duelli in Champions. CR7 ha segnato un gol nella finale di Lisbona 2014 vinta dal Real ai supplementari, ha realizzato il rigore decisivo a Milano 2016, nella finale decisa proprio dalla lotteria dal dischetto, e nel 2017 ha fatto le cose in grande nella semifinale di andata segnando una tripletta. Ecco intanto le dichiarazioni di Fabio Capello, ex allenatore del Real e profondo conoscitore di Madrid, su Cristiano: "È un giocatore micidiale, sempre molto determinato. Non ha ancora segnato al Wanda? È uno dei pochi stati he gli mancano, ce la metterà tutta. Ma sarà dura: i tifosi lì lo sentono ancora come fosse del Real, per lui sarà come giocare un derby. E nei derby la tensione può fare scherzi. In ogni caso per me il genio assoluto è Messi, anche se non ha vinto nulla con l’Argentina. Ma a calcio non si gioca da soli, ci vogliono anche compagni all’altezza».
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