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juve sola tre turni mai successo nellepoca dei 7 scudetti

Redazione Derby Derby Derby

di Davide Capano - Adrienne Rich, nota poetessa statunitense, diceva che il momento del cambiamento è l’unico degno di poesia. Ma in Serie A non sembra essere così. Per ora la solfa è sempre la solita. Juve in vetta. Solitaria, per giunta. Non le era mai successo di essere sola in fuga dopo tre curve del torneo nell’epoca dei 7 scudetti. Non è un’inezia. Il divertimentificio bianconero prosegue. Mentre agli avversari girano leggermente i “cabasisi” in un mulinello di frustrazioni e insoddisfazioni. Qui la Samp di Giampaolo e Quagliarella in versione “wow” ci cova. Inter, Milan, Lazio, Napoli e Roma sperano in cataclismi calcistici. La Juventus è ormai una categoria kantiana del pensiero. Non solo una semplice esperienza. Sembra una Formula 1 che sa vincere il Gran Premio con un filo di carburante nel serbatoio. Aggressiva come Lewis Hamilton. Madama è squadra in cui il talento fa quello che vuole e il genio quello che può. Nel frattempo su Cristiano Ronaldo è già tutto un ribollir di pulpiti (pazzesco!). Ma discutere uno che nelle ultime otto stagioni non ha mai segnato meno di 42 gol è incomprensibile. Il frizzante e ottimo Sassuolo di De Zerbi secondo in classifica è avvisato. Il campionato italiano spera di non fare la fine di quello bielorusso. Lì il Bate Borisov inanella titoli da 12 stagioni consecutive. Ha ragione Beppe Marotta: “Il primo nemico della Juventus può essere la Juventus stessa”. Però da oggi è iniziata la pausa per la Nazionale. Abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene. L’Italia ne ha bisogno.