di Valentina Alduini -

Dopo la parentesi infrasettimanale dedicata alle coppe europee, dove per le italiane sono arrivati risultati non soddisfacenti, è tempo di rituffarsi nel campionato. Nel 33esimo turno, tra le tante sfide allettanti, andrà  in scena Juventus-Fiorentina. Probabilmente, in questo che sarà un nuovo match ball per i bianconeri che desiderano conquistare aritmeticamente l'ottavo scudetto di fila, scenderà in campo Federico Bernardeschi, ex giocatore della viola.

Berna

Quella tra il Berna e la Fiorentina, non fu una separazione così idilliaca: infatti soltanto nel mese di maggio del 2017 in occasione dell'inaugurazione della Viareggio Cup il carrarino, all'epoca in forza alla viola, aveva rifiutato di indossare una sciarpa della Juventus. Dunque, quando un paio di mesi dopo scelse di andare via proprio con destinazione Torino, la scelta fu mal digerita dalla piazza alla quale tornò in mente anche il trasferimento di Roberto Baggio, avvenuto nel 1990.

Nella partita che si disputerà sabato 20 aprile alle ore 18 all'Allianz Stadium, qualora dovesse scendere in campo, per Bernardeschi si tratterà di vivere certamente un'atmosfera da derby. La Fiorentina è il club con il quale il 25enne ha avuto modo di farsi notare e di esplodere diventando oggetto del desiderio della Juventus che, alla fine, è riuscita ad accaparrarsi il suo cartellino.

L'avventura del nazionale azzurro alla Juventus, come anticipato, è iniziata quasi due anni fa. Da quel momento in poi, Bernardeschi ha intrapreso un percorso di crescita sia dal punto di vista calcistico che umano. Giocatore dai colpi di classe, agile con i piedi, dotato di una buona fisicità e dalla mentalità tosta, ha già graffiato la Fiorentina con la maglia bianconera il 9 febbraio 2018. In quell'occasione fu, nemmeno a dirlo, bersagliato dai tifosi fiorentini ma riuscì comunque a farsi valere segnando uno splendido gol su punizione (il match finì 0-2 con gol del carrarino e di Higuain) e dimostrando di avere una grinta pazzesca.

La prestazione del classe '94, in quell'occasione, fu davvero degna di nota. E, dopo di quella, naturalmente ci sono state altre prove ad alta intensità per il Berna. Nel recente passato, è impossibile non ricordare quanto messo in mostra dal giocatore nel match di Champions League Juventus-Atletico Madrid. In quella serata, l'ex Fiorentina ha lasciato davvero senza parole, mostrando di aver compiuto dei passi in avanti molto importanti rispetto agli anni precedenti della sua carriera.

Corsa, duttilità, mentalità incentrata sul lavoro e sul sacrificio: caratteristiche che, insieme alle altre, non stanno di certo passando inosservate. E, con l'arrivo alla Juventus di Cristiano Ronaldo, Federico sta cercando di affinare maggiormente le proprie peculiarità, impegnandosi ad assorbire il più possibile gli insegnamenti del portoghese.

Tuttavia se, come detto, contro l'Atletico Madrid il Berna aveva disputato una prestazione ad altissimi livelli, lo stesso non è accaduto nella serata della disfatta di Champions League, dove i bianconeri hanno perso in casa propria contro un Ajax supremo capitanato da De Ligt, altro giovane di talento. Martedì sera, il 33 juventino ha disputato infatti una prova non all'altezza delle aspettative che gli ha regalato un posto tra i peggiori scesi in campo. Apparso spento e sottotono, ha commesso diversi errori per lui grossolani.

Detto ciò, non è di certo una prestazione no che può far cambiare le carte in tavola: il talento di Bernardeschi, resta comunque quello che era prima di quell'amara partita di coppa. Il processo di crescita del giocatore, non si è naturalmente concluso e deve proseguire, cercando di conferigli anche quella continuità che alle volte apparirebbe essere un suo punto debole.

Dunque, contro la viola, il giocatore avrà probabilmente modo di cercare il suo riscatto personale. Il clima che lo attenderà, va da sé, sarà di quelli forti ma ha dalla sua il fatto di giocare con i propri compagni tra le mura amiche dell'Allianz Stadium. Juventus-Fiorentina sarà il match del riscatto di Bernardeschi e i suoi dopo la terribile serata di Champions League? E poi ... Se dovessero scendere entrambe in campo, il carrarino la spunterà nel derby tra talenti contro un altro Federico, vale a dire Chiesa? Le domande sono tante ma, d'altra parte, in una partita come questa che non è mai banale, viene spontaneo porsele.

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