di Davide Capano -

Real-Atletico
Sabato, alle 20.45, in un esaurito Allianz Stadium, torna una classica del campionato italiano. Juventus-Milan, la Storia del calcio nell’orologio del pallone. Bandiere eterne, grandi campioni, sfide dal sapore unico. Partita per la quale forse una presentazione potrebbe risultare inutile. Una lunga telenovela in onda sugli schermi della vita calcistica italiana, europea e mondiale. Un Niagara di emozioni dal 1900. Un incontro epico e scanzonato al tempo stesso, dove i contenuti sono la valuta corrente. Gara importante perché diventa una grossa tacca per segnare il territorio stagionale tanto in zona Scudetto quanto in Europa. In campo si aspettano sane scintille e ricche corolle rosa mauve con stami giallo zafferano. Da un lato Dybala, il meglio fico del bigoncio della Serie A. Quando il pallone pesa la “Joya” lo spara sotto la traversa come fosse un Super Santos. Dall’altra Suso, il genio al lavoro che sa trovare i modi più diversi per folgorare i propri adepti. Lo spagnolo ha il passo felpato e la mente fine. Trattasi di due sinistri paragonabili al soffio di uno scafo che fende indelebilmente le onde. Del resto i fratelli del pallone sono fatti così, ognuno ha il suo estro. Juventus-Milan è pure l’incrocio tra due vecchi amici, compagni di campo e ora colleghi: Allegri con la teoria dell’adattamento estetico, Gattuso con il teorema dell’occhiometro. Max e Rino sanno che un sogno sembra un sogno finché non ci lavori. Che si tratti di Scudetto, Champions, ranking “storico”, piazzamento europeo, Coppa Italia. Poi il calcio è così: dietro un dribbling o tiro di Dybala, Suso, Pjanić o Çalhanoğlu ci sono scadenze, soldi, e speranze. Se i cervelluti si affidano all’ispirazione, la Juve va dritta come un film di John Ford. Mentre il Milan, in cerca di buone notizie come Cristoforo Colombo in prossimità di San Salvador, vuole aumentare i decibel della musica coi suoi voraci pedatori. Nell’epoca della riproducibilità illimitata, la vittoria si può ottenere anche con scarti di saggezza e scaltrezza. Bando alle ciance, parola al campo. Juve-Milan, l’illuminazione che illumina lo smartphone del campionato nel turno della Colomba pasquale. Perché in fondo la felicità calcistica ha le ginocchia sbucciate pure con due squadre piene di sobrietà nell’outfit. Mettetevi comodi: sabato sera ci sarà da emozionarsi a cascata…

Allegri-Gattuso

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