di Valentina Alduini - In casa Inter la situazione non è delle più rosee, con i risultati positivi che stanno mancando in Campionato e la cocente uscita dalla Coppa Italia avvenuta giovedì scorso, gli uomini di Luciano Spalletti si trovano ad essere bersaglio di non poche critiche. La squadra appare priva di smalto, con poche idee di gioco e tutto ciò, unito alla mancanza di gol da parte degli attaccanti, alimenta i giudizi negativi. E a proposito delle reti che scarseggiano, analizzando le ultime prestazioni dell’ Inter balza subito all’occhio la mancanza dei gol del capitano, Mauro Icardi. L’argentino al momento è fermo a quota 9 gol segnati in Campionato ma, proprio in questa competizione, è vittima di un’astinenza da reti da ben 6 giornate. Questa mancanza, purtroppo, va inevitabilmente ad incidere sui risultati non brillanti dell’organico nerazzurro. Però, il nome di Icardi non è al centro delle cronache sportive soltanto per questo normalissimo calo di cui sono protagonisti spesse volte gli attaccanti, ma lo è anche per via del rinnovo con la sua attuale squadra che tarda ad arrivare. Infatti, le voci che circolano sono molte e, tra una smentita e l’altra, la situazione assume contorni sempre più indefiniti. Ma, a trovare difficoltà nel seguire la via della rete, non è solo il capitano dell’Inter: infatti, anche il bottino di Lautaro Martinez e Keita Balde al momento non è dei più ricchi. Il connazionale di Icardi ha collezionato sin’ora solamente 3 gol mentre il senegalese è riuscito a metterne a segno 4. Tuttavia, il problema dell’Inter non si esaurisce con la poca continuità dei suoi attaccanti nel mettere il pallone in rete. Infatti, la squadra sembra aver perso quella sicurezza e quella lucidità che fino a qualche tempo fa le avevano consentito di avanzare nella classifica di Serie A, consentendole di raggiungere posizioni importanti in chiave zona Champions League. Il filotto di risultati negativi ha portato le inseguitrici dei nerazzurri sempre più vicine, mettendo a rischio l’attuale terzo posto. L’avanzata di squadre come Milan, Roma, Lazio e Atalanta, non lascia dunque dormire sonni tranquilli all’allenatore toscano. Certo, la stagione è ancora lunga e nulla è perduto ma, se l’Inter vorrà raggiungere obiettivi che contano (che sono poi quelli che ci si attendono), dovrà rimboccarsi le maniche sin da subito, ritornando a fare gol e ad avere determinazione, anche in vista degli impegni che la vedranno protagonista in Europa League. Spalletti non fa drammi, come è naturale che sia, perché conosce il potenziale della squadra che allena tutti i giorni. Dunque, l’Inter possiede tutti i requisiti per risalire dalle tenebre e per tornare a brillare davanti agli occhi dei suoi tifosi, desiderosi di vederla nuovamente gioire insieme a loro.

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