di Simone Ducci - Il match tra Roma e SPAL, in programma sabato 20 ottobre alle ore 15:00, avrà un sapore piuttosto particolare per Sergio Floccari, centravanti rimasto ancora a secco di minuti in questa stagione di Serie A. L’attaccante di Vibo Valentia, infatti, ha militato per 4 stagioni (dal 2009 al 2014) nella Lazio ed è stato uno dei numerosi protagonisti dei derby tra i biancocelesti e giallorossi, pur non avendo avuto molta fortuna. Il motivo? Dal suo arrivo a Formello fino ad oggi, infatti, il classe ’81 non è mai riuscito a conquistare i tre punti contro gli avversari, avendo rimediato la bellezza di 8 sconfitte e 2 pareggi negli altrettanti confronti. E c’è di più: ad aggravare questa, già infelice, statistica ci sono anche le zero reti realizzate in carriera contro gli storici avversari, segno di un destino alquanto beffardo, per usare un eufemismo. Del resto la vera beffa per Floccari ha una data ben precisa. Il 18 aprile del 2010, durante un Lazio-Roma, finito 1-2, il centravanti calabrese avrebbe avuto la concreta possibilità di dare un calcio a questa piccola maledizione, trasformando il rigore procurato da Kolarov (oggi pedina fondamentale nello scacchiere di Di Francesco) nei minuti iniziali della ripresa e sul parziale ancora di 1-0 per i padroni di casa. L’epilogo di quella triste serata, per i ragazzi allora guidati da Edy Reja, lo conosciamo tutti: Floccari si presentò davanti a Julio Sergio Bertagnoli ma non riuscì a superarlo, dando così il via alla rimonta giallorossi, che risposero proprio su rigore con Vucinic (per la cronaca) per il momentaneo pareggio. Il calcio, si sa, è strano e spesso regala altre possibilità di riscatto: il prossimo 20 ottobre, dunque, potrebbe essere una delle ultime chiamate per l’ex biancoceleste, visti i 36 anni, per invertire un trend alquanto infelice. Floccari, da fuori o dentro il campo, ci spera e la SPAL con lui.

SFloccari

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