di Valerio Graziani - Se non verrà accolta la richiesta della Questura di Roma di giocare il derby romano alle 15.00 di sabato 2 marzo e se verrà confermato come orario quello delle 20.30, vorrà dire che le televisioni l'avranno avuta vinta sull'ordine pubblico. Il giorno del derby. In attesa che venga stabilito definitivamente l'orario di Lazio-Roma, siamo di fronte all'ultima tappa di un lungo periodo ad alta tensione. Le tifoserie organizzate di Lazio e Roma sono state protagoniste di episodi gravi, che di fatto hanno innalzato il grado di allerta, già altissimo. Però l'orario dovrebbe rimanere confermato: 20.30, in notturna. Sul fronte infortuni, mentre la Lazio perde Lulic per la coppa Italia e ben difficilmente recupererà Bastos trovandosi costretta a schierare Leiva difensore contro il Milan in semifinale, la Roma non sta certo meglio vista la ricaduta di Under e non solo. Ieri Manolas si è sottoposto a radiografia, per valutare l’entità dell’eventuale danno alla caviglia destra, la stessa che sabato sera lo ha costretto ad alzare bandiera bianca a Frosinone, nel corso della ripresa, dopo uno scontro con Molinaro. Gli esami hanno scongiurato il rischio di eventuali fratture, confermando invece la prima diagnosi, quella della distorsione alla caviglia. Ieri Manolas zoppicava e vanno monitorati anche i legamenti della caviglia. La distorsione è stata forte e lo mette a serissimo rischio per il derby, se non già addirittura out. Mentre Pellegrini è tornato al gol a Frosinone e si sente carico per il derby dopo il gol dell'andata, i tifosi giallorossi sono pessimisti sulla sfida con la Lazio per i tanti gol subiti dalla difesa giallorossa. Intanto si registra, ben prima del 2 marzo, un "quasi" pari e patta nel derby della Capitale. Di corsa... Oltre 600 atleti, equamente divisi tra giallorossi e biancocelesti hanno invaso festanti le strade del polo fieristico capitolino per dar vita alla prima edizione della Corriamo il derby. Al termine della gara il successo è stato attribuito alla Roma, i cui tifosi hanno ottenuto 15880 punti contro i 11030 dei laziali. A tagliare per primo il traguardo finale è stato Piergianni Giraldini, romanista: "Appena ho saputo di questa iniziativa ho immediatamente coinvolto il mio amico laziale e mi sono iscritto con entusiasmo e insieme abbiamo vissuto questo derby di corsa in modo diverso". Da segnalare che al termine della gara i due atleti-rivali si sono scambiati le maglie. Tra le donne invece è stata un’aquilotti, Virginia Petrei, a spuntarla
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