di Davide Capano - “A Roma è sfottò tutto l’anno: ai miei tempi la Lazio era un album di figurine: solo in difesa io, Stam, Couto, Nesta… In attacco la Roma aveva Totti, Batistuta, Montella e Delvecchio. Auguro a Roma di rivedere tutti insieme giocatori così”. Lo ha detto Mihajlović, attuale allenatore del Bologna, ai microfoni della Gazzetta dello Sport nel giorno del 50esimo compleanno, lo scorso 20 febbraio. Come dar torto al doppio ex giallorosso-biancoceleste Siniša. Come l’altro serbo, Kolárov, in rete a settembre nel match d’andata. Sì, Lazio-Roma (in campo domani ore 20.30, diretta su DAZN, arbitra Mazzoleni) è sfida Eterna, come la città e la musica. Il Derby della Capitale si gioca storicamente anche sulle note del pentagramma. Un esercito di artisti che non hanno disdegnato o disdegnano, anzi, la passione per le due squadre. Lucio Battisti, Guido e Maurizio De Angelis, Massimo Di Cataldo, Giorgia, Paola Turci, Fabrizio Moro e Briga per l’Aquila. Lando Fiorini, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Renato Zero, Federica Carta, Daniele Silvestri, Gianluca de “Il Volo”, Simone Cristicchi e Ultimo per la Lupa. E tanti altri ancora… Pure per loro la stracittadina ha contenuto e contiene vertigini di emozioni che fanno fare al cuore un paio di giri più veloci del solito. A Roma il Derby non finisce mai di dire quello che ha dire. È perennemente così: 365 giorni all’anno, 366 ogni quattro, in qualsiasi angolo, quartiere, radio, spartito, teatro o vicolo. Da “I giardini di marzo” fino a “I tuoi particolari”, passando per So' già du' ore e Campo Testaccio. Arrangiamenti, canali e testi di Lazio-Roma sono infiniti. Ora il microfono passa ai musicisti coi tacchetti. Daje!

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