di Simone Ducci - Sabato 2 marzo la Capitale si fermerà, pronta a regalare ai propri tifosi l’ennesima stracittadina. I tre punti saranno di grande importanza per quanto riguarda la lotta al quarto posto, obiettivo di Roma e Lazio. A scaldare gli animi ci ha pensato ieri Arturo Diaconale, responsabile delle comunicazioni del club biancoceleste. Il portavoce si è ampiamente lamentato per la presenza delle istituzioni (il presidente del Consiglio Conte e la sindaca di Roma Raggi che nella foto è in una vecchia immagine con il figlio vestito di maglia laziale) all’inaugurazione dei nuovi uffici dei giallorossi: «Mi sembra imrpovvido il loro comportamento alla vigilia di un derby così importante. Roma e Lazio meritano lo stesso rispetto», quasi a voler sottolineare una simpatia eccessiva dell’Amministrazione nei confronti degli odiati cugini. Le parole del membro della società di Lotito sono l’ennesimo segnale di una sua eterna battaglia sul presunto doppio peso che le autorità avrebbero costantemente nei confronti delle due squadre della Capitale. Già lo scorso gennaio, Diaconale si rivolse al pubblico lamentando una maggiore tolleranza nei confronti dei colori giallorossi rispetto a quelli biancocelesti. La questione era relativa al caso della foto di Anna Frank con indosso la maglia della Roma, ritrovata all’interno dello stadio Olimpico: «Lo scorso anno quando comparve quella foto, tutti si indignarono e l’intera tifoseria della Lazio venne dipinta come una massa di neo-nazisti. (…) Oggi non scatta nessuna condanna nel vedere la scritta “Lazio, Napoli e Israele, stessi colori e stesse bandiere: me**e”». Ciò che afferma Diaconale potrebbe essere contenutisticamente anche condivisibile ma deontologicamente appare s corretto: provare ad poggiare le proprie ragioni cercando di screditare altri o urlando al complotto rischia di far perdere il valore a ciò che si intende far valere. Il razzismo, le discriminazioni e i presunti favoreggiamenti andrebbero affrontati direttamente negli uffici competenti. Strade diverse per far valere le proprie opinioni rischiano altrimenti di far cadere l’intero portato all’interno dei soliti sfottò tipici del mondo del calcio.
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