di Carmelo Catania - Solamente un anno fa, il popolo rossonero accoglieva con un grandissimo entusiasmo Leonardo Bonucci. Un mix di incredulità e gioia. Ci si ritrovava a Casa Milan per festeggiare l’arrivo di un giocatore che mai e poi mai ci si sarebbe aspettato di vederlo in maglia rossonera dopo 7 lunghi anni trascorsi in maglia bianconera. Un intera stagione passata a coccolarlo e difenderlo contro tutto e tutti. Contro tutte le critiche che gli piovevano addosso dalla stampa e dagli avversari. E adesso? L’incredibile ritorno in bianconero, tra la nuova incredulità generale, questa volta più dalla parte bianconera che da quella rossonera. Si, perché se la stragrande maggioranza del popolo bianconero non ha preso bene lo scambio con il giovane e promettente Caldara, il popolo milanista saluta quasi indifferente quello che è stato il suo capitano. Dall'altra parte c’è sicuramente delusione per la decisione presa da Bonucci, ma c’è comunque la soddisfazione di averlo visto in maglia rossonera, di averlo visto esultare proprio in casa della Juventus. Emozioni che rimangono impresse. Dopo una sola stagione, ci si saluta e si ringrazia, senza passare al facile insulto. In fondo, sono in pochi a sapere realmente cosa ha spinto Bonucci al ritorno in bianconero, abbassandosi tra l’altro l’ingaggio che percepiva al Milan. Il Milan volta pagina. Bonucci è da oggi solo un ricordo. E già si pensa al prossimo capitano, che negli occhi e nella mente dei tifosi ha un nome e un cognome: Alessio Romagnoli.
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