di Redazione DDD - Stella Rossa-Partizan Belgrado è fatto così. Non perde occasione per confermarsi il derby più infuocato al mondo. La rivalità non è solo calcistica e nemmeno religiosa come a Glasgow o sociale come a Buenos Aires, ma politica. Nell'edizione dell'aprile 2018 ecco di nuovo scontri di gioco, risse ed espulsioni, come nell'ultimo scontro diretto disputato sabato, fra le due squadre che occupano le prime due posizioni nel campionato serbo, anche se a vantaggio della Stella Rossa ci sono ben 31 punti. Non a caso, nel giro di tre minuti, i ragazzi di Vladan Milojević trovano il doppio vantaggio grazie alle reti di Radonijc al 18', destro piazzato all'angolo, e Aleksandar Pešić (26enne meteora dell'Atalanta della scorsa stagione, 6 presenze e nessun gol) al 21', su un disimpegno errato degli avversari. La partita al Marakana di Belgrado sembravascorrere via senza troppi problemi, almeno sul terreno di gioco, ma i guai iniziano proprio negli ultimi istanti di partita. L'arbitro assegna 6 minuti di recupero e nell'ultimo di questi decreta un calcio di rigore a favore del Partizan. Dal dischetto Ožegović spiazza Borjan e va subito per ra

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ccogliere il pallone e tentare il disperato assalto finale. Il portiere però non la prende bene e nel tentativo di intervenire sul pallone, colpisce l'avversario. E' il segnale della rissa fra tutti i 22 in campo. Nel giro di pochi secondi e la situazione diventa caotica, due espulsi con la partita che finisce con la vittoria della Stella Rossa. Sugli spalti però inizia una serie di scontri tra le tifoserie dei due club, che hanno reso necessario l'intervento della polizia costretta a usare le maniere forti.

Belgrado-derby

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