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lex laziale kolarov deborda tifosi non capite

Redazione Derby Derby Derby

di Simone Ducci - 

“Il tifoso deve essere consapevole che di calcio capisce poco, può fare il tifo ed essere arrabbiato quando si perde ma non può parlare di tattica. Qui si chiacchiera tanto, si spreca il fiato e alla fine non si dice niente”. Ci ha pensato Kolarov ieri a gettare ancora più pressione sulla stagione, finora poco esaltante in campionato, dei giallorossi. Durante la conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Real Madrid di questa sera, il terzino serbo ex Lazio si è rivolto direttamente ai tifosi chiarendo in maniera netta il suo pensiero: capiscono poco di calcio e devono esserne consapevoli. Se è vero che non serve essere Carlo Cracco per capire se un piatto sia o meno buono o Andrea Camilleri per capire se un libro sia scritto bene o male allora non serve essere Arrigo Sacchi per capire che la Roma stia giocando al di sotto delle aspettative. I capitolini sono settimi in campionato con 19 punti, frutto di 5 vittorie, 4 pareggi e altrettante sconfitte. Tre di quest’ultime sono arrivate contro Bologna, SPAL e Udinese, tutte squadre di bassa classifica. Le parole di Kolarov, pur in astratto condivisibili, sono sembrate quantomeno fuori luogo e dovevano essere meglio contestualizzate. È vero che il tifoso parla spesso di pancia e non si risparmia quando la squadra gioca male ma è altrettanto vero che se Kolarov ha potuto esprimere quel parere è stato proprio grazie a quei tifosi che non capiscono di calcio ma che vanno allo stadio e pagano abbonamenti in TV, dando ai loro beniamini la notorietà. In un momento così delicato come questo, il silenzio e il lavoro sul campo devono essere le uniche armi da utilizzare. Con il parlare troppo e a vanvera si rischia soltanto di consegnare frecce avvelenate nelle mani del pubblico, che non esiterà a usarle di fronte all’ennesimo passo falso. Stasera all’Olimpico Kolarov e compagni affronteranno il Real Madrid, reduce dal pesante 3-0 subìto nella trasferta contro l’Eibar. La Roma è chiamata a rispondere con una buona prestazione alla deludente gara di Udine. Il pubblico sarà di quelli importanti: 65.000 i tifosi infiammeranno l’Olimpico. Quest’ultimi non capiranno molto di calcio ma il fatto innegabile è che, nonostante tutto, sono sempre loro i primi a provare a trascinare la squadra verso lidi più tranquilli.