di Mattia Marinelli - Il presupposto è che Polonia e Portogallo non si collocano tra le primissime squadre nazionali al mondo, ma restano comunque ostiche e di buonissimo livello. Tuttavia, ad oggi quest'Italia, in qualunque modo venga messa in campo, non è proprio cosa, sotto ogni aspetto. Se si declina poi il calcio azzurro a livello di calcio di club, ecco che la tifoseria milanista si è ritagliata due certezze: Gianluigi Donnarumma e Giacomo Bonaventura. Il portierone campano, è stato di gran lunga il migliore degli Azzurri, in entrambi i match, venendo battuto solamente da due tiri imparabili, con annesso bombardamento continuo, soprattutto contro i lusitani. Il buon Jack, invece è subito dietro al 99, con due prestazioni maiuscole, in mezzo a tanta mediocrità. Tutto sommato bene anche Romagnoli, bravo nel salvare un gol fatto e che da sempre sensazione di grande sicurezza, da rivedere in parte Caldara, il quale da il là al gol portoghese, con buone colpe del resto della difesa, soprattutto dei due esterni difensivi. Il resto assai da rivedere, a parte un redivivo Emerson Palmieri, il solito Chiesa e un intermittente Jorginho. Imbarazzanti Cristante e Gagliardini, i quali paiono più dei "miracolati del Gasp" che altro, disastrosi Criscito e Lazzarri, il primo letteralmente fermo, il secondo semplicemente inadeguato, fin dalla postura difensiva, ove concede sempre il fianco e lo specchio libero al suo dirimpettaio. Il tutto, senza scordare il sempre più chiacchierato ed inutile Balotelli, ed il solito abulico Immobile, in versione azzurra. Tra i portoghesi, da rimarcare l'ottima prestazione del "milanista" Andrè Silva, e non solo per il magnifico gol. C'è molto da lavorare e migliorare, ed in fretta, perchè, dopo la Svezia e i Mondiali visti da casa, Portogallo e Polonia rischiano seriamente di farci fare un'ulteriore figuraccia.
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