di Mattia Marinelli - Di scritte ce ne sono tante sui muri e non bisogna drammatizzare. Ma ci sono dei casi in cui qualcuno, e forse più di qualcuno, può sentirsi gravemente offeso. Il calcio genera brutture e nessuna tifoseria può scagliare la prima pietra. L'importante è segnalare gli episodi per evitare escalation. Ecco lo sfogo dello storico rossonero Luigi La Rocca, stilato sul proprio profilo Facebook: "Ebbene sì, se è così mi sento anch'io ebreo. Gli interisti hanno tacciato gli avversari di mancato rispetto, tanto da scriverlo a lettere cubitali sul loro Interwall . Ma al civico 5 di via San Vigilio a Milano (quartiere Barona) una mano certamente nerazzurra si è permessa di vilipendere una religione ed una tifoseria. La vergogna è che nessuno si è mosso e la nostra municipalità latita. Tra l'altro a 10 metri di distanza, svoltata la via San Vigilio c'è via Giovanni Palatucci, questore di Fiume, che salvò migliaia di ebrei. Antisemitismo e razzismo becero nei confronti di una tifoseria. Chiedo aiuto affinché tale insulto venga rimosso al più presto. Su Forza Milan! raccontai le gesta di due splendidi rossoneri che si distinsero per salvare israeliti, Ferdinando Valletti e Gino Mosca, Questi sono i veri campioni..."
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