di Franco Ordine -
Clarence Seedorf, dagli amici di Milanello chiamato “Obama”, attuale ct del Camerun, non ha ancora “digerito” l’esonero dal Milan seguito a un piazzamento dignitoso in campionato. Si possono capire qui la delusione e il dispetto di un campione di razza che ha sempre avuto una grandissima opinione di se stesso e delle proprie capacità calcistiche. Sul piano dei risultati ottenuti e della classifica finale collezionata, i suoi rimpianti hanno un senso. Meno se si mettono in fila tutti gli episodi che segnarono il distacco tra lui e una parte consistente dello spogliatoio e il gruppo dirigente del club.
Ma non è questa l’occasione per rivisitare, storicamente, quell’esperienza.
Sono semmai i giudizi piccanti riservati a un suo ex sodale, Pippo Inzaghi, alle prese con la crisi del Bologna in queste ore, a sollevare qualche perplessità, se non altro in riconoscimento sincero o no, non
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