di Franco Ordine -

Nessuno al mondo oggi vorrebbe svegliarsi Loris Karius. Nessuno sarebbe in grado di invidiare il suo stipendio, oppure la sua fidanzata modella, una gran gnocca niente da dire, o la sua baldanzosa gioventù o ancora quella chioma bionda esibita con codino. Da oggi svegliarsi Loris Karius sarà un gran problema per via di quello che è accaduto a Kiev sabato notte e che lo inseguirà per tutta la carriera, probabilmente.

Finale-Karius

Oliver Kahn, un esperto del ramo, l’ha avvisato: “Il peggio deve ancora venire”. E forse avrà ragione lui, il rosso portiere delBayern, tedesco come lui e perciò solidale oltre che passato per le stesse disavventure. Ma quello che colpisce più di ogni altro tormento futuro è la scena seguita alle paperissime di Kiev che hanno spalancato al Real Madrid la terza Champions di fila e a Bale gli onori di un gol memorabile. Karius è andato, con le lacrime agli occhi, verso la curva dei suoi tifosi, si è coperto il viso per la vergogna e invece di essere accolto da fischi, maledizioni e lancio di oggetti, ha ricevuto dal suo popolo il sostegno degli applausi che l’hanno in parte consolato. Ecco la lezione arrivata dagli inglesi che esportano spesso violenza ma sono capaci di volare alto rispetto alle vicende calcistiche che avvengono sul campo.

Donnarumma, colpevole degli stessi errori dopo la finale di coppa Italia, non è stato perdonato dai suoi tifosi. Anzi è stato messo alla gogna. Si può sbagliare, specie per un portiere di 24 anni che magari non ha avuto una grande scuola. E i tifosi inglesi hanno perdonato vedendo quel ragazzone con la mano sul cuore e gli occhi gonfi.

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