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Redazione Derby Derby Derby

di Simone Ducci - Rudi Garcia, Kevin Strootman e la Lazio. Fino a qualche tempo fa tutti questi ingredienti avrebbero fatto pensare al derby di Roma. In realtà la situazione, stavolta, è molto diversa: il tecnico francese è alla terza stagione sulla panchina del Marsiglia, l'olandese ha raggiunto, piuttosto improvvisamente, il suo ex tecnico negli ultimi giorni utili della più recente sessione di mercato e la Lazio è alle prese, proprio insieme ai Phocéens, con le partite di qualificazione nei gironi di Europa League. Appare, però, innegabile che giovedì sera al Vélodrome si respirerà un'aria di stracittadina, non tanto per la Lazio, che comunque affronterà una squadra lontana per colori e tradizioni da quella dei capitolini, quanto per i due ex giallorossi, elementi che hanno scritto pagine importanti nell'eterna guerra per la supremazia nella Capitale. RUDI GARCIA - Il 54enne di Nemours, che pochi giorni fa ha dichiarato di non essere disposto ad allenare in futuro i biancocelesti, diventò famoso a Roma, risultati sportivi a parte, per una serie di frasi a effetto all'indirizzo dei laziali. Indubbiamente, una delle più celebri fu: “Un derby non si gioca, si vince”, pronunciata alla vigilia della sfida, poi vinta per 2-0, contro i cugini. Da notare, infine, che al termine di quella partita, il francese si rese protagonista di un’altra frase con cui suggellò definitivamente la vittoria dei suoi: “Abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio”. Il suo bilancio, infine, contro la Lazio consiste in 3 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta. KEVIN STROOTMAN – Come per Garcia anche per l’olandese quella di giovedì sarà la prima volta contro i biancocelesti lontano dalla Capitale. Durante la sua carriera in giallorosso, infatti, Strootman è sceso in campo nel derby 9 volte, 7 in campionato e 2 in Coppa Italia, giocando 765’ e realizzando un gol e due assist. È stato proprio quell’unico gol, datato 4 dicembre 2016, a essere definito, dal centrocampista stesso, uno dei momenti più importanti della sua carriera perché riuscì a spazzare via la sfiducia generata dalle non brillanti prestazioni messe in campo al rientro dall’infortunio al ginocchio. Oltre alla rete, nella partita in esame, Strootman si rese anche protagonista dell’espulsione di Danilo Cataldi, il quale cadde nella sua provocazione (il lancio di un po’ d’acqua in faccia da una bottiglietta) e reagì, prendendosi così il cartellino rosso. Si preannuncia grande spettacolo e agonismo, dunque, al Vélodrome. Il Marsiglia, terzo con un solo punto nel girone, ha bisogno di punti per potersi rilanciare nelle zone alte della classifica. Con la vittoria, infatti, i francesi supererebbero proprio la squadra di Simone Inzaghi, seconda a quota 3 punti e in corsa per agguantare la vetta del gruppo H, occupata dall’Eintracht di Francoforte.