di Valentino Cesarini - Nella notte delle streghe ci pensa Romagnoli a regalare un bel dolcetto da tre punti al Milan, che supera il Genoa nel funale. Una vittoria importante per morale e classifica, visto che i rossoneri raggiungono la Lazio al quarto posto, in piena zona Champions League. Ma per Gattuso e i ragazzi c’è ancora molta strada da fare: lavorare, migliorare in difesa (sedici le partite consecutive in A in cui subisce goal) e cercare di chiudere la pratica quando si è in vantaggio. Dopo il goal di Suso, tornato in rete a San Siro a distanza di quasi un anno (13 dicembre 2017 nella gara di Coppa Italia contro il Verona, in campionato risale alla seconda giornata dello scorso campionato contro il Cagliari), la squadra di Gattuso, nonostante i 19 tiri totali non è riuscita a chiudere il match, anzi, su gentile concessione di Bakayoko ha regalato il pari al Genoa. Solamente nel finale, grazie ad un errore in uscita di Radu (più che positiva la sua prova fino a quel momento), ci ha pensato Romagnoli a trovare il jolly da tre punti. L’assenza di Biglia, nonostante qualche critica di troppo, si sente eccome nello scacchiere rossonero: l’argentino probabilmente salterà le prossime tre gare (Udinese, Betis e Juventus) per rientrare dopo la sosta. Un guaio pesante per Gattuso, che di fatto non ha un vice Biglia: Montolivo è praticamente ai margini, Mauri non è stato quasi mai impegnato come lo stesso Bertolacci e Bakayoko non è lo stesso tipo di giocatore, anzi è l’esatto contrario. Ieri sera nel primo tempo il tecnico ha provato il 3-5-2, che a volte diventava un 3-4-1-2 con Suso e Calhanoglu, che a turno, in diverse occasioni avanzavano a ridosso delle due punte. Nella ripresa, si è passati al più equilibrato 4-4-2 (4-2-4 nel finale): è andata meglio, ma come detto sopra da migliorare c’è tanto ancora, perché altri punti per strada non si possono perdere contro avversarie sulla carta alla portata dei rossoneri. La zona Champions è in questo momento raggiunta, ma è fondamentale che i rossoneri ci siano a fine maggio, visto che il ritorno nella massima competizione europea è l’obiettivo principale della società stando alle parole di Leonardo e Maldini. Chiudiamo con una curiosità su Alessio Romagnoli. Ha il Milan e il Genoa nel destino: esordio in A con la maglia della Roma contro i rossoneri, primo goal segnato nella massima serie contro il Genoa nel lontano 3 marzo 2013 e ieri sera ha segnato la prima rete da capitano del Milan contro i liguri. In quale gara è stato espulso per la prima volta con la maglia del Milan il numero 13? Facile la risposta: Genoa-Milan del settembre 2015.
© RIPRODUZIONE RISERVATA