di Mattia Marinelli - Il Milan a fine dicembre, termine del girone d'andata, era staccato di 8 punti dall'Inter, con un solo posto Champions, il quarto, per cui lottare. Oggi il Milan è a più uno sui nerazzurri, con due posti Champions, il terzo e il quarto, per i quali lottare fino all'ultima giornata. Milan-Sassuolo è stato pochi episodi: l'autorete di Lirola, l'ennesimo clean-sheet di Donnarumma, i tre punti, il Mu-Ro rossonero sempre più invalicabile, ed infine il sorpasso sull'Inter, con il terzo posto in solitaria. Per il resto la partita di San Siro è stata quasi in fotocopia con quella dell'Olimpico, al cospetto di un avversario, il Sassuolo, frizzante e vivo come i biancocelesti visti in coppa. Milan un po' sulle gambe, soprattutto in alcuni elementi imprescindibili, quali sono Bakayoko, Kessié e Suso, con Piatek lasciato solo a fare sportellate con la difesa emiliana, ma che neo pochi palloni toccati, ha fatto la differenza, come sul gol, dove con Musacchio, induce Lirola all'autorete, ed ancora sull'espulsione di Consigli, e quando mette in porta Kessié, che stanco, sbaglia davanti a Pegolo. Per il Milan adesso una settimana per ricaricare le batterie e le idee, per poi andare a Verona, e provare ad allungare la striscia positiva, nella classica partita testa-coda, di cui spesso è meglio non fidarsi. Molto meglio dare tutto, senza sottovalutare nulla.
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