di Valentino Cesarini - Delusione Milan! Doveva essere la serata dell’allungo sulle due romane, raggiunte entrambe sul pari in pieno recupero, e del riavvicinamento all’Inter, ma il Milan di Gattuso delude le attese e non va oltre lo 0 a 0 in casa contro un Torino non certo irresistibile, sotto gli occhi del nuovo arrivato Paquetà. Certo, i rossoneri, rimangono al quarto posto in solitaria, ma sono altri due punti persi in chiave Champions. Come spesso accade, quando il Milan deve alzare, il ritmo sbaglia completamente approccio. Gattuso alla vigilia aveva chiesto una cattiveria maggiore in campo, ma a San Siro nei primi 45’ è stato il Torino a sfiorare il vantaggio in almeno due occasioni clamorose: sulla prima è stato straordinario Donnarumma a dire di no a Belotti, poi lo stesso capitano del Toro si è divorato una buonissima palla goal. Il 4-4-2 di Gattuso, che spesso diventava un 4-2-4 in fase offensiva, ha messo in difficoltà il Torino un po’ di più nella ripresa, ma Sirigu non è mai stato chiamato a effettuare parate degne di cronaca. La palla per vincere il match ai rossoneri è capitata sui piedi di Cutrone a pochi minuti dal termine, ma il numero 63 in maniera clamorosa ha calciato a lato da ottima posizione. Peccato, perché è vero che le assenze del Milan sono diverse, ma è anche vero e sotto gli occhi di tutti che il gioco dei rossoneri si accende a tratti (pochi!), con un Higuain sempre più nervoso e con pochi schemi. Se Suso non è in giornata il Milan fa fatica, lo stesso vale per il turco Calhanoglu. E’ vero che servono almeno due innesti importanti e ben vengano Ibrahimovic e Fabregas (i due nomi più evocati in questo periodo), ma è anche vero che Gattuso deve iniziare a non perdere più punti per strada contro avversarie abbordabili. Il quarto posto deve essere raggiunto, altrimenti sarà un’altra stagione fallimentare per i rossoneri, che giovedì in Grecia devono difendere il 3 a 1 dell’andata (con lo stesso punteggio passano i locali) contro l’Olympiacos per volare ai sedicesimi di Europa League: il primo obiettivo da non fallire, se Gattuso non vuole finire sul banco degli imputati e sulla graticola in maniera pesante.

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