di Donatella Swift - All’indomani della sofferta vittoria con cui il Milan ha avuto ragione del Genoa al 92’ – dopo aver subito la beffa dieci giorni fa nel derby della Madonnina – sono ancora molte le considerazioni su cui riflettere: innanzitutto per l’ennesima volta in stagione i rossoneri hanno subito goal dagli avversari – anche se per l’occasione è stato un vero e proprio harakiri in quanto il maldestro intervento di Bakayoko ha innescato la sfortunatissima autorete di Romagnoli. In secondo luogo Bakayoko dalla sua ha solo il fisico, ed a volte nemmeno quello lo aiuta nei ripiegamenti: troppo lento, poca lucidità tattica, poco senso della posizione e soprattutto scarsa consapevolezza nell’impostazione del gioco. In definitiva il tanto vituperato Biglia, almeno ad inizio stagione, resta un punto di riferimento fondamentale, ed il fatto che si sia infortunato complica e non di poco il cammino dei rossoneri, atteso da due appuntamenti in posticipo con squadre bianconere, domenica al Dacia Arena di Udine contro l’Udinese e settimana prossima contro la Juventus a San Siro. In avanti Higuain sa sempre il fatto suo, anche quando materialmente non riesce a segnare, come mercoledì sera contro il Genoa, ma spesso torna indietro a recuperare palloni, fa pressing sugli avversari ed in coppia con Cutrone, sempre pronto a pungere in area, riesce a mettersi in mostra. Il fatto di avere messo nel carniere due vittorie importantissime contro Sampdoria e Genoa non deve comunque far abbassare la guardia su altri reparti da migliorare, in particolare la difesa: Abate sembra aver perso lucidità sia in fase di spinta che in fase di contenimento, Musacchio non dà molto affidamento, l’unico che funziona bene in questo momento sembra Rodriguez, ottimi i suoi tagli contro la Sampdoria a saltare il centrocampo, ma contro il Genoa badava più alla copertura in difesa. Chi resta ancora fuori forma è Calhanoglu, sostituito nella ripresa da Gattuso, ma anche Kessie non è al meglio come condizione, prova ne siano i tiri sballatissimi da fuori area. Margini di miglioramento sicuramente ce ne sono, la stagione è ancora lunghissima, gli impegni sono molti e di diverso spessore. Il Milan ha tutto il tempo per migliorarsi.
Senza categoria
milan post genoa vince ancora opaco
© RIPRODUZIONE RISERVATA