di Max Bambara - Nelle ultime settimane viene spesso fatto passare un concetto relativo alla classifica del campionato di Serie A che, a mio modo di vedere, non è molto corretto. Stiamo parlando del fatto che il Milan, oggi, sia quarto in classifica più per demeriti degli avversari che per meriti propri. Appare quindi il caso di smentire, coi numeri, questa considerazione che, probabilmente senza volerlo, finisce con l’avere un effetto pregiudizievole nei confronti del Milan e del suo allenatore, sminuendo quanto fatto finora dalla squadra rossonera. Tutto nasce dal raffronto fra la classifica attuale, dopo 16 giornate, e quella della scorsa stagione dopo altrettante giornate. Oggi la quarta ha 27 punti, mentre un anno fa la quarta aveva 35 punti (era la Lazio e si trovava addirittura a pari punti con la Roma). In realtà, la questione relativa alla competitività per il quarto posto in Serie A, va affrontata facendo dei raffronti annuali e pluriennali, non basati su meri segmenti temporali relativi ad un numero contenuto di giornate, perché il dato che ne viene fuori può essere sfalsato. In questo caso lo è. Andiamo allora a vedere cosa è successo in Serie A a livello di punti reali negli ultimi 5 anni (arco temporale storico) e negli ultimi 2 anni (arco temporale contemporaneo). Solo dopo è possibile dare una quantificazione corretta della media punti più consona per agganciare l’ultimo posto utile per la qualificazione alla Champions League. Nelle stagioni 2013-14 e 2014-15 è arrivata quarta sempre la Fiorentina con 65 punti il primo anno e con 64 il secondo. Nella stagione 2015-16 è arrivata quarta l’Inter con 67 punti, mentre nella stagione 2016-17 è arrivata quarta l’Atalanta con 72 punti. Infine nella stagione scorsa è arrivata quarta l’Inter con 72 punti. I numeri ci dicono pertanto che, negli ultimi 5 anni, la media punti per arrivare quarti ha avuto un picco verso il basso nel 2015 (64) ed un picco verso l’alto nelle ultime due stagioni (72). Teoricamente quindi, facendo una media aritmetica fra i valori dell’ultimo quinquennio, per la qualificazione alla Champions League potrebbero bastare 67-68 punti. In realtà, il dato meramente storico ci dice che la media punti per arrivare al quarto posto,calcolata su base quinquennale,è di 1,78 a partita, mentre il dato contemporaneo (riferito solo alle ultime due annate), ci dice che la media punti è di 1,89 a partita. Si tratta di una media leggermente più alta, di appena un decimale. L’attuale media punti del Milan di Gattuso è di 1,68 e quindi l’allenatore del Milan è indietro di due decimali rispetto alla miglior media punti della quarta in classifica negli ultimi 5 anni. Per raggiungere quella media gli sarebbe stato sufficiente fare 3 punti in più (una vittoria) in queste 16 partite. Questo dicono i dati reali. Poi spetta al milanista ovviamente valutare se Gattuso, con una squadra falcidiata dagli infortuni, stia facendo bene o meno. I giudizi sono soggettivi e, quando espressi con educazione, vanno accolti col massimo rispetto. Tuttavia è necessario partire dal presupposto che i raffronti numerici basati su singoli segmenti di stagione non possono avere attendibilità. L’attuale media punti del Milan invece, è stata sufficiente in 3 degli ultimi 5 campionati per arrivare al quarto postoe, attualmente, sarebbe in ritardo di sole tre lunghezze rispetto alla miglior media punti della quarta classificata nelle ultime 5 stagioni.
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